Marsala, l’Associazione Antiracket assegna sette borse di studio con i risarcimenti ottenuti nei processi contro la mafia

redazione

Marsala, l’Associazione Antiracket assegna sette borse di studio con i risarcimenti ottenuti nei processi contro la mafia

Condividi su:

martedì 16 Giugno 2026 - 11:00

I risarcimenti ottenuti nei processi contro la criminalità organizzata si trasformano in un investimento concreto per il futuro dei giovani. È l’iniziativa dell’Associazione Antimafie e Antiracket La Verità Vive Aps di Marsala, che nei giorni scorsi- nell’ambito del concorso Il valore della legalità- ha assegnato sette borse di studio a studentesse e studenti meritevoli delle scuole secondarie di primo grado.

Fondi derivanti dalla costituzione di parte civile nei processi contro le mafie

“È un progetto che assume un valore simbolico e civile di particolare rilievo- dichiara il Presidente dell’Aps, Giacomo Costigliola –, i fondi destinati alle borse di studio derivano infatti interamente dal risarcimento dei danni arrecati all’Associazione e dalla stessa ottenuti, in seguito alla costituzione di parte civile nei processi contro le mafie ed al riconoscimento della lesione degli scopi sociali dell’Associazione ad opera delle Autorità Giudiziarie. In sostanza si tratta di denaro proveniente dalle tasche di appartenenti alla criminalità mafiosa”. “Per noi la scuola rappresenta il primo presidio di legalità nel territorio, – aggiunge l’Avvocato Giuseppe Gandolfo, componente del Comitato culturale tecnico scientifico dell’Associazione Antimafie e Antiracket-  Reinvestire queste risorse nella formazione dei giovani significa restituire alla collettività ciò che la criminalità organizzata ha tentato di sottrarre, trasformando il frutto di attività illecite in semi di speranza e di cultura. La lotta alla mafia deve essere anzitutto un movimento culturale che abitui tutti a sentire la bellezza del fresco profumo della liberta che si oppone al puzzo del compromesso morale”.

Il concorso per sensibilizzare i giovani

Il concorso Il valore della legalità – alla sua prima edizione –  è stato ben accolto dai dirigenti scolastici e dagli insegnanti, che hanno segnalato all’Associazione studenti e studentesse meritevoli per impegno, responsabilità, senso civico ed eccellenza nel percorso formativo. Entusiasti anche i giovani, cui è stato affidato il compito di approfondire e raccontare la storia di figure simbolo dell’impegno per la legalità e il contrasto alla criminalità mafiosa. In particolare, in occasione delle premiazioni, le vincitrici e i vincitori hanno presentato i loro elaborati sui magistrati Rosario Livatino, Giangiacomo Ciaccio Montalto e Rocco Chinnici, Don Pino Puglisi, il giornalista Mauro Rostagno, l’agente di polizia penitenziaria Giuseppe Montalto e il sindacalista Vito Pipitone. Nel progetto sono stati  coinvolti l’Istituto Comprensivo “Stefano Pellegrino”, l’IC “Luigi Sturzo- ASTA”, la Scuola Statale Cavour Mazzini e l’IC “De Gasperi- De Vita”.

Condividi su:

0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Commenta