Disabilità, Anffas Trapani denuncia: “Un bambino escluso dal Grest, istituzioni assenti”

redazione

Disabilità, Anffas Trapani denuncia: “Un bambino escluso dal Grest, istituzioni assenti”

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martedì 16 Giugno 2026 - 08:31

L’esclusione di un bambino con disabilità da un Grest estivo riaccende il dibattito sull’inclusione e sulla carenza di servizi dedicati alle persone con disabilità nel territorio trapanese. A intervenire con fermezza è Anffas Trapani, che esprime “indignazione e profonda preoccupazione” per una vicenda definita tutt’altro che isolata. Secondo l’associazione, quanto accaduto rappresenta l’ennesima conseguenza di una mancata programmazione territoriale che da anni viene segnalata alle amministrazioni competenti senza ottenere risposte concrete. “Non si tratta di una semplice criticità organizzativa – sottolinea Anffas – ma di un problema strutturale che continua a lasciare sole le famiglie durante i periodi di sospensione delle attività scolastiche”.

Il confronto

L’associazione ricorda di aver più volte chiesto l’istituzione di un tavolo permanente di confronto per affrontare il tema delle attività educative, ricreative e socializzanti rivolte alle persone con disabilità. Tra le richieste avanzate vi è anche la creazione di Centri Socio-Educativi e Ricreativi previsti dalla Legge 328 del 2000, strumenti ritenuti fondamentali per garantire inclusione, partecipazione sociale e continuità educativa. “Le famiglie continuano a essere lasciate sole ad affrontare mesi interi privi di servizi adeguati – evidenzia Anffas Trapani – mentre le persone con disabilità vedono compromesso il loro diritto alla partecipazione sociale e alla piena inclusione nella comunità”.

La legge

L’associazione richiama inoltre il quadro normativo che tutela i diritti delle persone con disabilità, dalla Costituzione alla Convenzione ONU, passando per la Legge 104/1992, la Legge 328/2000 e la recente riforma della disabilità. “L’inclusione non può essere affidata esclusivamente alla buona volontà di operatori e associazioni, ma rappresenta un preciso dovere delle istituzioni pubbliche”, ribadisce. Per questo Anffas Trapani chiede la convocazione immediata di un tavolo tecnico territoriale, la programmazione stabile di servizi socio-educativi e ricreativi, l’utilizzo degli strumenti previsti dal Progetto di Vita individuale, il coinvolgimento delle associazioni delle famiglie nella progettazione dei servizi e l’individuazione di adeguate risorse economiche. L’episodio del Grest viene definito “un campanello d’allarme che non può essere ignorato”. “Ogni persona esclusa è una sconfitta per l’intera comunità”, conclude l’associazione, annunciando che continuerà a denunciare ogni situazione di discriminazione e a battersi affinché i diritti delle persone con disabilità si traducano in servizi concreti, opportunità reali e piena partecipazione alla vita sociale.

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