Nuovo affondo delle forze di opposizione sulla variante al Piano Regolatore Generale di Valderice. In una nota congiunta, il gruppo consiliare La Scelta, il Circolo PD di Valderice e il Movimento 5 Stelle contestano duramente le dichiarazioni del sindaco in merito al recente decreto dell’Assessorato regionale al Territorio e Ambiente relativo alla Valutazione Ambientale Strategica (VAS) della variante urbanistica. Secondo le opposizioni, la lettura fornita dall’amministrazione comunale sarebbe “inquietante” rispetto ai contenuti effettivi del decreto assessoriale che integra il parere espresso dalla Commissione Tecnica Specialistica dell’Assessorato regionale. Un provvedimento che il sindaco aveva definito “storico per il futuro del territorio”, sostenendo che la variante rappresenti uno strumento strategico per lo sviluppo urbanistico, economico e ambientale della città.
Le critiche al piano urbanistico
Per La Scelta, PD e M5S, invece, il piano presenta numerose criticità sotto il profilo della sostenibilità. Nel mirino finiscono il consumo di suolo ritenuto eccessivo, il dimensionamento urbanistico considerato sproporzionato rispetto alle reali prospettive demografiche e alcune previsioni edilizie giudicate incompatibili con il contesto territoriale e paesaggistico. Le opposizioni citano, tra gli esempi più controversi, la possibilità di edificazioni fino a cinque piani nella zona sud di via Vespri e fino a tre piani nel borgo storico di San Marco, oltre all’assenza di interventi significativi di rigenerazione urbana. Contestate anche le nuove aree di espansione previste in terreni agricoli caratterizzati dalla presenza di uliveti, la pianificazione delle zone produttive e commerciali e la tutela ritenuta insufficiente del verde e del paesaggio.
Dubbi sulle procedure e sulla tutela del territorio
Non manca poi una dura critica alle procedure seguite durante la redazione della variante. I firmatari della nota parlano di una presunta violazione della normativa regionale che disciplina la presentazione delle osservazioni da parte dei cittadini. Secondo l’opposizione, circa 200 richieste relative a cambi di destinazione d’uso sarebbero state prese in considerazione durante la fase di elaborazione del piano, prima della sua adozione ufficiale, creando una disparità di trattamento rispetto agli altri cittadini. Nel documento vengono inoltre sollevati dubbi sui rilievi relativi alle superfici boscate del territorio comunale. Una circostanza che, secondo gli oppositori, potrebbe avere conseguenze sulla tutela di aree sensibili come la Pineta comunale e il Parco di Misericordia.
Il parere della CTS e l’affondo finale
Al centro della polemica anche il parere della Commissione Tecnica Specialistica, che secondo La Scelta, PD e M5S non rappresenterebbe un via libera definitivo. Il decreto regionale, evidenziano, prevede infatti che il Comune debba apportare modifiche e integrazioni alla documentazione della variante prima della sua approvazione definitiva, adeguandola alle prescrizioni contenute nei diversi pareri espressi dalla stessa Commissione negli ultimi anni. La CTS ricorda inoltre che restano prevalenti le disposizioni contenute negli strumenti sovraordinati, tra cui il Piano Paesaggistico, il Piano per l’Assetto Idrogeologico, i vincoli ambientali dei siti di interesse comunitario e il Piano comunale di Protezione Civile. Per le forze di opposizione, dunque, il percorso della variante urbanistica è ancora tutt’altro che concluso e richiederà ulteriori interventi tecnici, tempi aggiuntivi e nuove risorse economiche. Da qui l’accusa rivolta al sindaco di fornire ai cittadini una rappresentazione non corrispondente alla realtà amministrativa del procedimento. Una polemica destinata a riaccendersi nelle prossime settimane, mentre il futuro assetto urbanistico di Valderice continua a dividere politica, tecnici e cittadini.
La replica del sindaco
“Otto anni di lavoro non si cancellano. Siamo vigili e determinati a portare a termine un’opera che la comunità di Valderice attende da tempo, forti della correttezza del nostro operato e degli impegni assunti dal Governo regionale”. Così il sindaco di Valderice Francesco stabile interviene sul futuro del Porto di Bonagia, dopo le recenti notizie relative allo spostamento di risorse economiche inizialmente destinate all’opera verso altri progetti. “È necessario fare chiarezza con dati tecnici e fatti concreti, lontano da ogni strumentalizzazione politica. L’iter amministrativo per la realizzazione del Porto di Bonagia non si è mai fermato: procedure e documentazione sono in regola e il confronto con i ministeri competenti prosegue regolarmente”, afferma il primo cittadino. Il sindaco ricorda inoltre che il Porto di Bonagia è un’infrastruttura di interesse strategico regionale e non un semplice intervento locale. “L’intero procedimento è seguito dal Dipartimento Regionale Tecnico, che cura il complesso percorso autorizzativo necessario alla realizzazione dell’opera”.
Trasferimento delle somme: parla Stabile
In merito al trasferimento delle somme verso altri interventi, il sindaco spiega che si tratta di una scelta dettata da esigenze amministrative. “Lo spostamento delle risorse su progetti che hanno già completato l’iter autorizzativo e sono pronti per andare in gara risponde a una precisa logica di efficienza contabile della pubblica amministrazione”. Il percorso autorizzativo del porto, aggiunge, prosegue attualmente presso il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica. “Nessun ritardo è imputabile agli uffici regionali o all’Amministrazione comunale. Siamo in attesa dell’ultimo e fondamentale parere della Commissione VIA-VAS, necessario per completare l’iter”. Il primo cittadino sottolinea inoltre il costante confronto con il Governo regionale. “Mi è stata ribadita l’unità d’intenti e la piena disponibilità del presidente della Regione, Renato Schifani, e dell’assessore alle Infrastrutture, Alessandro Aricò, con i quali ho mantenuto interlocuzioni continue fino a oggi”.
Le garanzie della Regione
Secondo quanto riferito dal sindaco, il Governo regionale avrebbe già garantito che, una volta ottenuto il parere ambientale definitivo e concluse le autorizzazioni, le risorse necessarie saranno immediatamente rese disponibili per l’avvio dei lavori. “Il Porto di Bonagia resta una priorità assoluta per lo sviluppo turistico, economico e infrastrutturale del territorio e dell’intera Sicilia occidentale. Le procedure stanno andando avanti, i tecnici continuano a lavorare e la collaborazione con il Governo regionale è solida. Chi parla di un progetto tramontato dimostra di non conoscere le dinamiche amministrative o preferisce alimentare polemiche. Noi continuiamo a rispondere con i fatti e con la continuità del lavoro”.