La Regione siciliana pronta per eventuale rischio Ebola

redazione

La Regione siciliana pronta per eventuale rischio Ebola

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mercoledì 03 Giugno 2026 - 01:00

La Regione Siciliana si sta attrezzando per affrontare in maniera unitaria e coerente il problema della sorveglianza e dell’assistenza in caso di rischio Ebola, ovvero del virus Bundibugyo, come previsto per tutto il territorio nazionale dall’ordinanza emanata dal Ministero della Salute venerdì scorso. L’eventuale gestione di casi sospetti e accertati sarà a carico del Servizio sanitario regionale; le segnalazioni, secondo le procedure fissate dall’ordinanza ministeriale, dovranno arrivare al dipartimento di Prevenzione (unità operativa complessa di Epidemiologia) delle singole Asp territoriali, che svolgeranno tale attività h24, e che tempestivamente dovrà trasmettere le informazioni al Dasoe dell’assessorato regionale e al ministero della Salute. Il Dasoe, guidato da dirigente generale Giacomo Scalzo, dovrà garantire il servizio di reperibilità per le intere 24 ore, compresi i festivi. Inoltre, è stato individuato come referente regionale il professore Antonio Cascio, direttore dell’Uoc Malattie infettive e tropicali del Policlinico di Palermo. Per il Meridione l’ospedale di riferimento nazionale è lo Spallanzani di Roma, attivo h24 per le consulenze, per l’analisi dei campioni, per la diagnostica di laboratorio e per l’eventuale ricovero.

«Riteniamo di dover porre il massimo impegno nell’affrontare in maniera coordinata e professionale un eventuale rischio legato a questo virus sul nostro territorio – sottolinea l’assessore alla Salute, Marcello Caruso – Non c’è alcun allarme in Italia ed in Sicilia, in questo momento, ma il livello di attenzione è alto. Abbiamo partecipato a una riunione tecnica indetta dal Ministero della Salute e dal Ministero degli Interni con tutte le altre Regioni e abbiamo immediatamente dato seguito alle indicazioni fornite, per farci trovare pronti per ogni evenienza».

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