Trapani, sui parcheggi, il Comitato Centro Storico: “Cantiere già prova generale, servono garanzie”

redazione

Trapani, sui parcheggi, il Comitato Centro Storico: “Cantiere già prova generale, servono garanzie”

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sabato 16 Maggio 2026 - 07:00

Il BRT prende forma e il primo tratto della nuova corsia preferenziale, tra il Palazzetto dello Sport e la zona della Madonnina, è ormai vicino al completamento. Ma proprio mentre l’opera entra in una nuova fase, nel centro storico di Trapani emergono con sempre maggiore evidenza le criticità legate alla gestione del traffico, alla sicurezza e alla tutela dei parcheggi riservati ai residenti. A segnalarlo è il Comitato Centro Storico, che chiede all’amministrazione comunale un intervento urgente e un confronto stabile con chi vive quotidianamente l’area interessata dai lavori.

Il nodo

Il Comitato precisa di non contestare in via pregiudiziale l’obiettivo di una mobilità più sostenibile e di un trasporto pubblico più efficiente. Il punto, però, è il modo in cui questa trasformazione viene calata su un’area fragile, densamente abitata, turistica e già sottoposta a una pressione quotidiana molto elevata. «Il cantiere del BRT sta già funzionando come una prova generale di quello che potrebbe accadere dopo. Ed emergono criticità oggettive», dichiara Alberto Catania, presidente del Comitato Centro Storico. «L’avvio dei lavori non è stato accompagnato da una reale riduzione del traffico veicolare in ingresso. Ora che il cantiere interessa via Ammiraglio Staiti, punto nevralgico per il centro storico, il porto e i flussi turistici, la Marina è congestionata e la sicurezza rischia di diventare il primo problema».

Le richieste

Secondo il Comitato, lungo l’asse della Marina si procede spesso in un’unica fila, senza adeguati margini di manovra in caso di emergenza. Una situazione che penalizza i residenti, costretti a restare imbottigliati nel traffico anche solo per tornare a casa, e che diventa ancora più critica in concomitanza con gli imbarchi e gli sbarchi da e per le isole. A questo si aggiunge il rischio di comportamenti pericolosi nelle vie parallele alla Marina. Il Comitato segnala infatti che non di rado si incontrano veicoli contromano, nel tentativo di uscire dal centro storico e aggirare le code. Una dinamica che, se non governata, può trasformare un disagio di viabilità in un problema di sicurezza stradale. Resta poi aperto il nodo dei parcheggi per residenti. Il Comitato torna a chiedere al Comune un censimento puntuale degli stalli riservati: numero complessivo, distribuzione per vie, planimetria aggiornata e indicazione degli eventuali posti temporaneamente sottratti dai cantieri, dalle attività commerciali o dalle nuove disposizioni di viabilità.

La tutela dei residenti

«Non chiediamo privilegi, ma regole chiare e controlli effettivi», aggiunge Catania. «I posti per residenti devono essere censiti, tutelati e, se vengono temporaneamente eliminati per un motivo qualsiasi, devono essere compensati altrove. Inoltre riceviamo segnalazioni di stalli occupati, soprattutto nelle ore notturne e nei giorni festivi, da veicoli che apparentemente non avrebbero titolo. Proprio quando mancano ausiliari e controlli, il diritto dei residenti a rientrare a casa e trovare un posto viene meno». Per il Comitato Centro Storico, la questione non può essere ridotta a un generico disagio da cantiere. Serve invece una gestione ordinata della fase transitoria e, soprattutto, una valutazione concreta di ciò che accadrà quando il nuovo sistema sarà a regime. Per questo il Comitato chiede che il Comune predisponga un piano di gestione del traffico in ingresso nel centro storico durante tutte le fasi dei lavori, verifichi in modo puntuale la possibilità di transito dei mezzi di soccorso lungo la Marina e nelle aree interessate dal cantiere, rafforzi i controlli sugli stalli riservati ai residenti nelle ore serali, notturne e nei giorni festivi e renda pubblico il censimento aggiornato dei parcheggi residenti, completo di numeri e planimetrie.

Confronto stabile con i cittadini

La richiesta è anche quella di aprire un confronto stabile con i residenti prima dell’adozione di ulteriori modifiche alla viabilità. Perché, sottolinea il Comitato, ogni scelta sul traffico nel centro storico produce effetti diretti sulla vita quotidiana di chi vi abita, lavora o deve semplicemente raggiungere la propria casa. «Il centro storico non può essere trattato come un semplice corridoio di attraversamento», conclude Catania. «È un quartiere abitato, un’area turistica, un pezzo essenziale dell’identità di Trapani. Se la mobilità sostenibile deve migliorare la qualità della vita, allora deve partire proprio da chi il centro storico lo vive ogni giorno».

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