Nei giorni scorsi alcuni operai stavano sistemando i blocchi in marmo sconnesse e danneggiate dai vandali in Piazza San Girolamo, in pieno centro a Marsala. A raccontarci la ‘visione’ degli operai a lavoro, è stato il professor Elio Piazza che ha sempre posto all’attenzione pubblica il sito archeologico di Piazza San Girolamo.
“Negli ultimi mesi, almeno per tre o quattro volte, gli stessi operai, anche più numerosi, sono stati impegnati a collocare sempre le stesse palle lungo un tratto di via Garraffa – dice Piazza -. Tale visione richiama alla memoria la figura mitologica di Sisifo, condannato dagli Dei dell’Olimpo a spingere un macigno verso la vetta di una montagna. Il macigno, giunto quasi in vetta, tornava giù ogni volta e Sisifo ritornava alla sua fatica di risospingerlo verso la vetta. Era una fatica destinata a durare per l’eternità. Non Sisifo dagli Dei dell’Olimpo ma qualche cristiano marsalese, forse da San Girolamo in Paradiso, è stato condannato in eterno a far aggiustare le palle collocate dov’ era la sua chiesa bombardata?”. La riflessione sulla vicenda induce a chiedere se sia in qualche modo evitabile il ripetersi dei danneggiamenti, ad esempio con telecamere per la videosorveglianza del sito, come accaduto qualche tempo fa quando un ragazzino è stato ripreso mentre saliva su una palla di marmo che poi rotolava in strada poco prima dell’arrivo di una vettura.