Continua a crescere il traffico aereo negli aeroporti siciliani. I dati ufficiali di aprile 2026 confermano un trend positivo per gran parte degli scali dell’Isola, con Trapani-Birgi che si conferma tra gli aeroporti più dinamici del panorama nazionale, mentre Palermo consolida il proprio ruolo di principale porta d’accesso alla Sicilia. Più contenuta, invece, la crescita di Catania, che pur superando il milione di passeggeri perde alcune posizioni nella classifica nazionale degli aeroporti più trafficati. A catturare l’attenzione è soprattutto l’andamento dell’aeroporto “Vincenzo Florio” di Trapani-Marsala, che ad aprile ha registrato 123.638 passeggeri, con un incremento significativo rispetto allo stesso mese del 2025. Un risultato che conferma il percorso di rilancio avviato negli ultimi anni e rafforzato dal ritorno della base operativa Ryanair, che ha ampliato collegamenti e frequenze contribuendo ad aumentare il numero di viaggiatori in arrivo e in partenza dalla Sicilia occidentale.
Particolarmente rilevante è la crescita del traffico internazionale, che ormai rappresenta quasi la metà del totale dei passeggeri transitati da Birgi. Un dato che testimonia la crescente attrattività turistica del territorio trapanese e delle principali destinazioni della Sicilia occidentale, da Marsala a San Vito Lo Capo, passando per Erice e le Egadi. Numeri importanti anche per Palermo, che continua a registrare performance molto positive e si conferma tra gli aeroporti più in crescita del Mezzogiorno. Lo scalo del capoluogo siciliano mantiene un ruolo centrale nei collegamenti nazionali e internazionali, beneficiando dell’aumento dei flussi turistici verso l’Isola. Diversa la situazione a Catania. L’aeroporto di Fontanarossa rimane il più trafficato della Sicilia con oltre 1,1 milioni di passeggeri transitati nel solo mese di aprile, ma la crescita di altri scali italiani lo ha fatto scendere dal quarto al settimo posto nella graduatoria nazionale. Un arretramento che non rappresenta una crisi, ma piuttosto il segnale di una competizione sempre più intensa tra gli aeroporti italiani.
Guardando oltre lo Stretto, il dato più eclatante arriva dalla Calabria, dove l’aeroporto di Reggio Calabria continua a registrare numeri straordinari dopo il boom del 2025. Lo scalo reggino si conferma una delle realtà aeroportuali con la crescita più rapida del Paese, grazie soprattutto all’espansione delle rotte low cost e al rafforzamento dei collegamenti nazionali. Nel complesso, i dati di aprile confermano il buon momento del sistema aeroportuale siciliano. Se Palermo e Catania restano i grandi hub dell’Isola, Trapani continua a ritagliarsi uno spazio sempre più importante, trasformandosi in uno degli scali più strategici per il turismo della Sicilia occidentale e dimostrando che il percorso di rilancio avviato negli ultimi anni sta producendo risultati concreti.