Saline trapanesi verso l’Unesco, si allarga il perimetro: dentro anche porto e centro storico

redazione

Saline trapanesi verso l’Unesco, si allarga il perimetro: dentro anche porto e centro storico

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giovedì 16 Aprile 2026 - 00:00

Dopo le tensioni e il acceso dibattito emerso negli ultimi giorni attorno al futuro del porto di Trapani e alla candidatura delle saline a patrimonio Unesco, il percorso verso il riconoscimento internazionale entra comunque in una fase decisiva e partecipata. E questo è il timore del comparto portuale. Entro il prossimo mese di giugno, infatti, il Comitato promotore della candidatura delle “Saline di Sicilia” – e che comprende le saline di Trapani, Marsala, Paceco e Misiliscemi – al programma MaB Unesco dovrà presentare al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica il dossier definitivo. Il documento conterrà una nuova e più ampia perimetrazione del territorio, rivista secondo le indicazioni del Mase, che ha chiesto di includere anche il centro storico e il porto di Trapani.

Gli incontri con i soggetti interessati

La riperimetrazione è stata già definita sotto il profilo tecnico. Adesso si apre una fase cruciale: quella del coinvolgimento delle comunità locali. In linea con i disciplinari Unesco, il Comitato ha infatti deciso di avviare un ciclo di incontri pubblici di animazione territoriale, con l’obiettivo di illustrare i contenuti del dossier e confrontarsi con tutti i soggetti interessati, compresi quelli finora esclusi dal precedente perimetro, come operatori portuali e attività marittime. Il primo appuntamento è in programma per venerdì 17 aprile, alle ore 11, presso la Camera di Commercio di Trapani. L’incontro, aperto anche alla stampa, servirà a chiarire le finalità della candidatura, ribadendo un punto centrale: il riconoscimento MaB Unesco non comporta nuovi vincoli ambientali, ma rappresenta piuttosto un’opportunità concreta di sviluppo turistico, economico e sociale. Ampio spazio sarà dedicato all’ascolto. I protagonisti istituzionali e imprenditoriali del capoluogo e dell’area portuale potranno esprimere dubbi, osservazioni e proposte migliorative, contribuendo attivamente alla costruzione del progetto.

Modello condiviso di tutela ambientale

L’obiettivo dichiarato è quello di costruire un modello condiviso di tutela e valorizzazione, capace di tenere insieme identità, economia e ambiente. Dalle saline al porto, il progetto punta a garantire piena compatibilità tra le attività umane e le peculiarità della prima area umida costiera al mondo candidata a diventare Riserva della biosfera MaB Unesco. Un percorso ambizioso che, se portato a termine, potrebbe assicurare al territorio visibilità internazionale, sostenibilità e nuove prospettive di crescita duratura. Nei prossimi giorni saranno rese note anche le date degli incontri successivi, che accompagneranno la candidatura verso la sua fase conclusiva.

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