Il vino rappresenta un piacere irrinunciabile per circa 29,4 milioni di italiani: a dirlo è una ricerca elaborata, tenendo conto dei dati ISTAT, dagli esperti dell’UIV (Unione Italiana Vini), che si sono occupati nello specifico dei dati del 2023. Con un lieve calo dei fruitori quotidiani, nel Bel Paese sono stati consumati due anni fa ben 23 milioni di ettolitri di vino.
Se si confrontano i numeri del 2023 con quelli del passato, è facile accorgersi di come l’amore per il bere bene sia aumentato nel corso del tempo. Esemplificative a tal proposito sono le cifre del 2011 relative ai fruitori quotidiani di vino, il 2% in meno rispetto a quelli rilevati nel 2023. Accanto a questi numeri, a dir poco interessanti, è utile segnalare diversi altri mutamenti importanti.
Tra questi rientra senza dubbio la maggior forza del canale digitale e dell’e-commerce.
Sempre più italiani scelgono di comprare vini online.
A ricordarcelo ci pensa, per esempio, l’eccellente giro d’affari di e-commerce verticali come Tannico, punto di riferimento ormai da tanti anni per chi è alla ricerca di etichette di alta qualità.
C’è di più! Come sottolineato da un’indagine del provider International & Spirits Research, tra i principali mercati vinicoli del mondo quello italiano si distinguerà per la crescita più rapida da qui al 2028, anno in cui il fatturato e-commerce delle vendite di alcolici dovrebbe raggiungere la cifra record di 36 miliardi di dollari.
Tornando ai dati specifici dell’Italia, non si può non evidenziare il fatto che il consumo del vino ruota ormai attorno alle parole chiave “responsabilità” e “consapevolezza”.
Dai giovanissimi agli adulti, sono ogni giorno più numerose le persone che si approcciano al bere bene in maniera attiva, evitando il consumo quotidiano che, in passato, ha rappresentato per tanti un vero e proprio automatismo, un gesto scontato. Degna di attenzione a tal proposito è la crescita, pari al 31% dal 2011 ad oggi, di chi sceglie di concedersi un bicchiere di vino in occasione dell’aperitivo.
Siamo davanti a una domanda di prodotto connessa a sensazioni di piacere, di convivialità, di omaggio ai momenti speciali e questo, come già accennato, è un segnale che denota responsabilità e un desiderio di rapportarsi al consumo del vino mettendo sempre in primo piano la cifra della moderazione.
Con sempre più donne tra le loro fila, gli estimatori e consumatori di vino della penisola ausonica sono concentrati, in rapporto alla popolazione, soprattutto in Emilia Romagna e vedono numeri particolarmente bassi tra i giovani della generazione Z.