Ombra invita a fare sistema: “Il PNRR occasione della vita per il nostro territorio”

Vincenzo Figlioli

Ombra invita a fare sistema: “Il PNRR occasione della vita per il nostro territorio”

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Saturday 22 October 2022 - 06:45

Reduce dal TTG di Rimini, Salvatore Ombra è alle prese con la programmazione della stagione estiva 2023 per l’aeroporto di Birgi, in attesa di sapere se la nuova Giunta Schifani confermerà il management di Airgest di cui la Regione detiene il 99,93% delle quote societarie.

Partiamo da Rimini, con che impressioni torna da questo evento dedicato al turismo?

E’ diventata la più bella vetrina del turismo in Italia, quella che oggi ha più risonanza e dove la domanda incontra realmente l’offerta. Quest’anno c’è stato grandissimo fermento, anche intorno al nostro territorio: lo stand della Regione Siciliana è stato tra i più attrattivi, ma era presente anche quello di Western Sicily. Dobbiamo capire che la battaglia vera passa da un’azione congiunta di promozione territoriale, in cui ogni sindaco valorizza le peculiarità del proprio Comune, coinvolgendo l’aeroporto, spesso poco considerato nel nostro territorio. Eppure siamo passati da uno scenario in cui, nel 2020, era praticamente chiuso, alle 30 destinazioni dell’ultima stagione estiva. Stiamo lavorando per un 2023 in cui contiamo di arrivare a un milione e mezzo di passeggeri, con tante destinazioni nazionali ed estere. In prospettiva, poi, bisogna lavorare sulla sinergia tra Trapani e Palermo.

A che punto siamo a riguardo?

A zero. Bisogna lavorarci, per creare un sistema aeroportuale della Sicilia Occidentale, che comprenda anche Pantelleria e Lampedusa. Fondamentale, in quest’ottica, è annullare la distanza temporale tra Trapani e Palermo. Se per andare da una parte all’altra in treno ci vorranno ancora quattro ore, nessuno lo utilizzerà. Se, invece, si potesse percorrere questa distanza in 15-20 minuti come già avviene con il Maglev, la Tav, il Pendolino o il Frecciarossa 1000, il nostro diventerebbe un sistema aeroportuale con due piste vicine. Il PNRR è l’occasione della vita per il nostro territorio, ma purtroppo finora non è stato previsto nemmeno un euro sul potenziamento della linea. Il volo Trapani-Catania che abbiamo attivato e che è stato tanto discusso nasce dalle carenze infrastrutturali del nostro territorio in termini di trasporto su gomma e ferro. Abbiamo creato la possibilità di andare da una sponda all’altra della Sicilia in 25 minuti, consentendo ai nostri cittadini di poter partire per l’Europa o per New York da Catania, senza la necessità di fare scalo a Roma o a Milano. Con questa compagnia stiamo lavorando anche su altre destinazioni, che presto annunceremo in un’apposita conferenza stampa. Tuttavia, non va assolutamente persa la possibilità di un collegamento veloce tra Trapani e Palermo.

Su questo dovrebbero impegnarsi i nuovi rappresentanti politici del territorio…

I parlamentari nazionali e regionali, ma anche i sindaci e le forze economiche. Parliamo di un’area di interesse di 2 milioni e mezzo di persone.

Che aspettative ha dal nuovo governo regionale?

Come ho detto, non so cosa Nello Musumeci abbia fatto per la Sicilia, ma so quello che ha fatto per l’aeroporto di Trapani: ha dato un grandissimo impulso, scegliendo una governance che ha dato risultati e dando una dotazione finanziaria che ha consentito nuove rotte. Gli assessori Falcone e Messina sono stati di assoluto supporto, così come i direttori generali. Meritano il nostro ringraziamento anche i deputati regionali che hanno dato il loro contributo. Mi auguro di avere un nuovo governo e una nuova deputazione che vadano nella stessa direzione.

Accanto alle infrastrutture i turisti si aspettano anche i servizi. A che punto siamo?

Rappresentano la parte deficitaria della nostra terra. I turisti si aspettano servizi, sicurezza e pulizia. Se abbiamo bei tramonti ma scarsi servizi, siamo destinati a soccombere. Serve anche una politica dei costi compatibile con le aspettative dei turisti: quest’estate a Favignana ho saputo di prezzi da hotel a 5 Stelle o da ristorante Michelin…

A proposito di rincari, quanto la preoccupano gli effetti che la guerra in Ucraina sta determinando sulla nostra economia?

Del Covid non ho mai avuto paura, perchè si trattava di una guerra planetaria in cui ero sicuro che saremmo stati tutti uniti. Di questa guerra, invece, ho il terrore, perchè è affidata a un’illogicità che potrebbe far sparire il pianeta. E’ una guerra vicina alle nostre porte in cui si stanno perdendo tante vite umane. E poi ci sono gli effetti sull’economia: oggi i costi hanno subito un innalzamento che mette a serio rischio la stabilità economica di un intero continente.

Dove vede il suo futuro Salvatore Ombra?

In questo momento lo vedo legato alla mia azienda, che sta avendo un’ulteriore crescita. Spero di lavorare ancora allo sviluppo dell’aeroporto, incrementando i passeggeri e imbastendo il sistema aeroportuale della Sicilia Occidentale. Per il futuro si vedrà…Se poi la domanda mira a sapere se voglio candidarmi a sindaco, dico che si tratta di una cosa che mi ha sempre affascinato, tanto che una volta l’ho già fatto. Sarebbe un atto di follia, l’ultimo che potrei fare dopo quello di accettare di guidare un aeroporto che stava per chiudere. Ma si tratta di una possibilità legata a condizioni lontane, tre anni sono un’era glaciale. Diciamo che non lo prevedo, ma non lo escludo.

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