A due passi

Gaspare De Blasi

Io la penso così

A due passi

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martedì 22 Febbraio 2022 - 07:06

Nella narrazione tradizionale che si fa delle grandi metropoli del mondo accanto ai grattacieli, alle varie “City”, alle signore agghindate di gioielli e alle auto di lusso, sotto i ponti della ricchezza ci sono i barboni, le baraccopoli, la fame e la miseria. Sono proprio lì a due passi dal mondo luccicante. Passano i giorni, i mesi, gli anni ma questa difformità rimane e talvolta si acuisce nell’indifferenza. Abbiamo pensato a questo (e non solo naturalmente, ma ci ritorneremo) quando si è saputo che il sindaco di Marsala si apprestava a consegnare a due nostri concittadini che hanno dato lustro alla città, il titolo di “meritevole”.

Contestualmente abbiamo pensato che lì, a due passi dalla cerimonia, un altro nostro anziano concittadino ha scelto di dormire per strada. Lo fa per scelta? Per mancanza di alternative o per necessità? Non sappiamo. Ha fornito diverse versioni. L’amministrazione comunale, adempiendo ad un compito che le spetta, gli ha fatto alcune proposte che lui ha sempre rifiutato. Almeno così si è appreso. Sta di fatto che continua a dormire a due passi della casa comunale. Altri pur non dormendo per strada e spesso si tratta di bambini, vivono nella misera quasi assoluta. Basta andare nelle scuole di alcuni quartieri di Marsala che arrivano alla cronaca soltanto perché vi abbonda la spazzatura, per vedere come sono vestiti e con quanta ansia aspettano l’ora della mensa perché quello è quasi l’unico pasto che consumeranno nella giornata.

Lo ripetiamo: se non ci credete e se vi fanno entrare, andate e poi capirete. Abbiamo usato la cerimonia di consegna delle onorificenze a due nostri cittadini illustri per marcare la difformità che c’è nelle città italiane (e del mondo) e per sottolineare la differenza tra chi raggiunge (nello specifico meritatamente) certe vette e chi resta “sotto i ponti”. Ai primi vanno le luci della ribalta mentre gli altri attendono l’ora della mensa. Sergio Abrignani e Anna Grassellino sono scienziati che danno lustro, con il loro lavoro e il loro impegno, al mondo intero. Auguriamo ai due che abbiamo avuto, in anni ed in circostanze diverse il piacere di conoscere, di raggiungere obiettivi se è possibile ancora più prestigiosi di quelli dei quali possono fregiarsi adesso. Se lo meritano e il loro “sotto i ponti” sta nell’impegno che hanno profuso a servizio della scienza senza guardare l’orologio e andando via dalla loro città che adesso (con colpevole ritardo) li insigne di un titolo.

Da Massimo Grillo, che sappiamo come nel corso durante il suo impegno politico in passato sia stato attento al sociale inteso come aiuto agli ultimi, ci aspettiamo che visiti più spesso i quartieri dove la fame (ci creda sindaco) si tocca con mano. E se si può, si tolga dalla strada quel poverino che dorme in piazza Mameli.

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