Piera: “Io donna grazie ad un intervento sui caratteri sessuali all’ospedale di Marsala, riaprire il Borsellino”

redazione

Piera: “Io donna grazie ad un intervento sui caratteri sessuali all’ospedale di Marsala, riaprire il Borsellino”

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giovedì 10 Giugno 2021 - 08:54

Una ragazza, Piera, ci racconta la sua esperienza e attraverso questa, ci dice quanto importante, oggi, sia rendere pienamente fruibile l’ospedale di Marsala, una volta che i ricoverati per Covid stanno per calare.

“Mi chiamo Piera Freschi e sono una ragazza transessuale anzi, lo ero. Per chi non lo sapesse la disforia di genere è una condanna. Nascere e crescere nella gabbia di un corpo sbagliato, del tuo sesso opposto, è qualcosa che non si può descrivere. È una sofferenza senza fine. Pochi, forse nessuno, può comprendere il tuo dolore, e nessuno sa che riuscire ad accedere alle cure necessarie non è per nulla semplice. Liste di attesa lunghe, infinite, pochissimi centri specializzati in Italia. 

Vivevo in un incubo, mi facevo la doccia con la luce spenta perché non riuscivo a trovare pace con ciò che vedevo; mettevo slip molto aderenti per nascondere i genitali e questo mi provocava arrossamenti e bruciore; non potevo andare a mare perché vivevo con la paura costante che si intravedesse qualcosa… non trovavo una via di uscita. Poi la mia vita è cambiata! Ho conosciuto il Dott. Carlo Melloni, un chirurgo plastico, che mi ha accolta, mi ha fatto sentire a mio agio e mi ha seguita passo dopo passo. Ho saputo che il dottore, palermitano di origine, ma che ha vissuto e perfezionato le tecniche chirurgiche in giro per il mondo, è uno dei pochi chirurghi plastici in Italia che esegue interventi di cambio di sesso. 

Ho deciso quindi di andare Marsala per fare una visita e sono stata operata dal Dott. Melloni e della equipe della chirurgia plastica. Finalmente la mia vita è cambiata! Dopo l’intervento, arrivata in camera, le infermiere mi hanno fatto trovare un fiocco rosa sul reggiflebo e mi sono emozionata. Ho pianto di felicità mi sono sentita rinata, libera da un flagello che portavo da sempre. E’ difficile da spiegare come sensazione per chi non vive questa condizione ma è un’emozione bellissima sentirsi libera da un peso troppo grande che la vita ha deciso di darti.

Il dottore mi ha spiegato che è stato il primo intervento in assoluto che si è fatto all’ospedale di Marsala e io mi sono sentita fortunata di averlo incontrato e felice di sapere che tante altre ragazze come me potranno finalmente essere operate e mettere fine alle loro sofferenze. Sono felicissima di aver conosciuto il dottor Melloni, un chirurgo dalle mani d’oro, con una grande sensibilità. Tutte le ragazze dovrebbero incontrarlo nel loro percorso di transizione, lui è stato l’unico che mi ha aiutata. Ero in lista d’attesa anche da altre parti ma ho aspettato anni ed ero sempre allo stesso punto, bloccata in un  limbo. Mi sentivo morire perché non riuscivo ad uscirne ma poi ho incontrato lui ed è valsa la pena aspettare. Alla visita mi ha spiegato tutto dell’operazione e dopo finalmente mi ha sottoposta all’intervento tanto atteso. Tutto è andato benissimo e il risultato è incredibile. Le cicatrici sono invisibili e tutto è perfetto. 

Voglio ringraziare con il cuore tutti i medici, il Direttore della chirurgia plastica e tutte le infermiere e gli infermieri. Hanno avuto tanta pazienza con le e sono stata bene.

Poi è venuto il Covid e tutto si è bloccato. L’ospedale è stato trasformato in Covid Hospital e il dottore adesso si è sacrificato per il bene di tutti per combattere il Covid. Sono stata la prima ragazza e anche l’ultima ad esser stata operata e la cosa mi rende triste perché so che tantissime persone aspettano l’intervento.

Piera Freschi

Ho deciso di raccontare la mia storia perché vorrei fare un appello ai dirigenti dell’ASP di Trapani. L’ospedale di Marsala ha la possibilità, grazie a questi interventi, di diventare il fiore all’occhiello d’Italia. Ne abbiamo bisogno. Le liste di attesa si sono bloccate e tante persone che avevano visto una speranza si sono viste togliere questa possibilità. Bisogna riaprire l’ospedale di Marsala e bisogna ricominciare con queste operazioni. 

Nel nostro percorso di transizione affrontiamo un calvario di visite e di consulenze senza punti di riferimento precisi. Tanti medici ci visitano in vari ambulatori in giro per la Sicilia e non riusciamo ad avere una guida. 

Per questo, sarebbe bellissimo avere un ambulatorio dedicato dove possiamo essere visitate da tutti i professionisti che possono prendersi cura di noi, seguirci, prescrivere i farmaci per le terapie ormonali e infine essere operate. 

Mi sento fortunata ma vorrei che lo fossero come me tante altre ragazze.

Il mio è un appello di cuore. Una voce che spero venga ascoltata e un grido di speranza per  tutte quelle ragazze che soffrono e non anno una struttura che le segue a 360 gradi 

Grazie per avere pubblicato questa mia lettera e grazie per avere avuto il tempo di leggerla“.

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