Violenza sulle donne, la Diocesi di Trapani prende le distanze da don Crociata

redazione

Violenza sulle donne, la Diocesi di Trapani prende le distanze da don Crociata

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giovedì 08 Aprile 2021 - 17:44
Violenza sulle donne, la Diocesi di Trapani prende le distanze da don Crociata

La Diocesi di Trapani è intervenuta in maniera ufficiale per prendere le distanze dalle parole di don Michele Cruciata, ex parroco di Balata di Baida (Castellammare del Golfo) attualmente in pensione da uffici pastorali.

Nei giorni scorsi, il sacerdote era intervenuto in una discussione su facebook lanciata dal giornalista Gianfranco Criscenti, affermando che “tra moglie e marito può capitare”, in riferimento a episodi di violenza domestica. Le sue parole avevano sollevato numerose reazioni, sulla medesima piattaforma social, ma anche in campo politico, con Valentina Villabuona (Pd) e Vincenzo Maurizio Santangelo (M5S), che avevano stigmatizzato il citato intervento.

L’intervento del Vescovo Pietro Maria Fragnelli, sottolinea che “quanto affermato dal sacerdote corrisponde a sue opinioni personali e non riflettono il pensiero, la valutazione e l’accompagnamento pastorale della Chiesa che condanna ogni tipo di violenza”.

“Pur tenendo conto di eventuali forzature mediatiche – si legge nella nota ufficiale della Curia – è la stessa disapprovazione sociale, coralmente manifestata nei suoi confronti, a rivelare la debolezza della posizione di don Cruciata: le sue esternazioni non si possono condividere in nome di valori civili e umani e ancor meno in nome di virtù che si vogliono far passare come cristiane. Sebbene come privato cittadino egli abbia la libertà di poter esprimere opinioni del tutto personali, ci si rammarica anche della modalità con cui argomenti così delicati e sensibili vengano trattati sui social. Nel ribadire l’impegno evangelico e pastorale a favore della difesa della dignità delle donne in sintonia con il magistero di Papa Francesco e di tutta la Chiesa, la Diocesi auspica un uso sempre più responsabile delle notizie e delle opinioni per evitare “battaglie di parole” che invece di costruire e custodire il senso profondo della persona e della comunità, ne svuotano la ricchezza e la verità”.

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Un commento

  1. Pietro Buccheri 9 Aprile 2021 09:23

    “…… forzature mediatiche ………. ci si rammarica anche della modalità con cui argomenti così delicati e sensibili vengano trattati sui social……….. la Diocesi auspica un uso sempre più responsabile delle notizie e delle opinioni per evitare “battaglie di parole” che invece di costruire e custodire il senso profondo della persona e della comunità, ne svuotano la ricchezza e la verità”. Dunque se hai idee incivili e non condivisibili, tienitele per te, non le esporre sui sociale. Non è tanto importante che tu la pensi in modo incivile, è molto più importante che non lo evidenzi sui social, anche perché si producono forzature e mancanza di delicatezza nel trattare certi argomenti (??)

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