La tavola a Pasqua, tra profumi e colori

redazione

La tavola a Pasqua, tra profumi e colori

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sabato 03 Aprile 2021 - 12:19
La tavola a Pasqua, tra profumi e colori

I forti raggi del sole danno più luce alle nostre giornate, l’aria fuori si riscalda e sa quasi di estate, voglia di cambiare, voglia di rinascere insieme alla natura, vestiti nuovi e colorati per la festa della vita. Se Natale è la festa della nascita, Pasqua è la festa della rinascita. Per il Cristianesimo è la risurrezione di Gesù, avvenuta, nel terzo giorno dalla sua morte in croce, come narrato nei Vangeli.

La data della Pasqua, variabile di anno in anno secondo i cicli lunari, cade la domenica successiva al primo plenilunio della stagione primaverile, determinando anche la cadenza di altre celebrazioni e tempi liturgici, come la Quaresima e la Pentecoste. La gioia di questa festa è sempre negli occhi dei bambini che felici ricevono un dono, l’uovo di Pasqua. L’uovo è un’usanza cristiana iniziata durante la Mesopotamia, gli antichi macchiarono le uova con la colorazione rossa “in ricordo del sangue di Cristo, versato alla sua crocifissione”. In questo modo, l’uovo diventa oggi il simbolo per eccellenza della Pasqua ma soprattutto della risurrezione. Si è soliti decorare la casa con “l’albero di Pasqua” fatto di rami di mandorlo (finto o vero a propria scelta) in fiore, rosa o bianchi, con appese palline colorati a forma di uovo., da contorno non mancano i dettagli: come il cesto di ovetti decorati con i pulcini sopra.

La tavola di Pasqua invece come da vecchie tradizioni si tinge rigorosamente di rosa pastello. La scelta di questo colore non è casuale, in realtà i Romani festeggiavano i Rosalia, legati al culto dei morti, in un periodo compreso tra l’11 maggio e il 15 luglio: questa festa delle rose si trasmise nel mondo cristiano, dove la Pentecoste è anche detta “Pasqua delle rose”. Questo colore, viene utilizzato anche dai sacerdoti durante due liturgie in tutto l’anno liturgico, è tradizionalmente associato ad un senso di gioia in mezzo a una stagione di penitenza.

A tavola l’atmosfera pasquale deve essere gioiosa, divertente e deve infondere un senso generale di beatitudine e felicità. Se si opta per la tovaglia rosa è bene utilizzare piatti sobri in tinta unita, ovviamente il bianco vince sempre oppure si può scegliere una tovaglia bianca e giocare con tovaglioli, piatti e altri dettagli colorati. Per una tavola più sobria è possibile giocare sull’effetto cromatico dei colori pastello, senza tralasciare l’eleganza ed il profumo dei fiori appena raccolti, che sarebbero ideali come centro tavola meglio se fiori freschi o erbe aromatiche ma anche uova colorate e candele. E per i più audaci è possibile creare dei segnaposti commestibili, cestini di cioccolata, da poter sgranocchiare a fine pasto. I piatti saranno posizionati al centro di ogni postazione e dovranno essere disposti con un criterio preciso. E’ bene adagiare sul tavolo un sottopiatto, a seguire la fondina o il piatto fondo per il primo, e in cima il piattino più piccolo da antipasto. Le posate possono essere un vero incubo per apparecchiare la tavola secondo il galateo, ma la regola è semplice: il commensale dovrà sempre iniziare dalle posate più esterne. A sinistra del piatto vengono posizionate le forchette. Leggermente a sinistra, la forchettina da dessert e sotto il cucchiaio da dolce, con la parte concava orientata verso sinistra. A destra del piatto i coltelli. Sopra al piatto, accanto alle posate da dessert vi è il posto per il bicchiere dell’acqua e lievemente a sinistra, un segnaposto decorato per l’occasione può fare da protagonista cosi da riportare il nome esatto di ogni commensale.

Non si è mai soliti seguire il galateo nè sfoggiare tutte le posate che si richiedono ma la tavola in un giorno di festa merita un’attenzione in più ed è bello dedicarle del tempo.

Arianna Sanguedolce

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