Vignetta contro Conte, Pd e M5S chiedono la testa dell’assessore regionale Messina

redazione

Vignetta contro Conte, Pd e M5S chiedono la testa dell’assessore regionale Messina

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lunedì 27 Aprile 2020 - 17:40
Vignetta contro Conte, Pd e M5S chiedono la testa dell’assessore regionale Messina

Pd e Movimento 5 Stelle all’attacco dell’assessore regionale al turismo Manlio Messina, che ha pubblicato sulla propria pagina facebook una vignetta fortemente critica nei confronti del Presidente del Consiglio. In particolare, l’immagine ritrae Giuseppe Conte in manette tra due carabinieri e accanto la scritta “fase 3”.

I pentastellati parlano di gesto irresponsabile e chiedono le dimissioni di Messina. “Definire satira la propria sconsiderata azione, come ha fatto l’assessore nel tentativo di salvare la poltrona che già comincia a sentir vacillare sotto di sé – continuano i deputati – è la classica pezza peggiore del buco. Un rappresentante del governo regionale, prima che alla casacca del suo partito e agli insegnamenti della sua ispiratrice Meloni, dovrebbe pensare al bene dei siciliani. E a questo punto pensiamo seriamente che il bene dei siciliani sia che lui faccia i bagagli e vada via”.

Manlio Messina
Manlio Messina

Duri anche i deputati regionali del Pd, che si rivolgono direttamente al Presidente della Regione: “Il presidente della Regione ci tolga dall’imbarazzo e rimuova immediatamente l’assessore turismo Manlio Messina o saremo costretti a richiedere un dibattito d’aula e presentare una specifica mozione di sfiducia. É gravissimo che in un momento così delicato, che richiede la collaborazione fra istituzioni un assessore regionale manchi di rispetto al governo nazionale offendendo con un indecoroso post sulla sua pagina Facebook la Sicilia ed i siciliani che certamente non si riconoscono in questo tipo di esternazioni irriverenti e volgari. La Sicilia ha bisogno di rappresentanti che all’insegna del rispetto e della dignità personale lavorino per lo sviluppo della regione e non di chi nasconde la propria inefficienza dietro umorismi irrispettosi”.

“Nessun insulto, solo satira”, ha replicato l’assessore Messina, che ha comunque rimosso la vignetta dalla propria pagina facebook.

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