Ustica Lines: da oggi stop ai collegamenti con le isole minori

Audrey Vitale

Ustica Lines: da oggi stop ai collegamenti con le isole minori

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giovedì 07 Maggio 2015 - 10:46
Ustica Lines: da oggi stop ai collegamenti con le isole minori

Non partiranno oggi, gli aliscafi da e per le isole minori, a seguito della decisione della compagnia di navigazione Ustica Lines, che ha confermato la volontà di sospendere le proprie attività a seguito delle “gravi inadempienze della Regione siciliana”.

Ad oggi la Regione Siciliana continua a non volere stipulare i contratti – si legge in una nota della società –  nemmeno alle condizioni da essa stessa indicate e si trincera dietro dichiarazioni, come quelle rese dall’Assessore Pizzo, che da un lato sono  smentite dal Registro Italiano Navale, e, per quanto riguarda la richiesta di IBAN dei dipendenti dell’Ustica Lines, non meritano neanche di essere commentate perché ciò rappresenterebbe un’offesa all’intelligenza di tutti. Il punto è questo. Ritiene la Regione (non si sa in base a quali valutazioni) di avere essa stessa commesso errori nel bando aggiudicato e di dover operare una riduzione del 15%? L’Ustica Lines, senza entrare nel merito e solo per evitare le conseguenze della sospensione dei collegamenti, chiede che si firmino i contratti e la Regione paghi l’85% di quanto dovuto, rinviando ad un successivo contradditorio (anche dinanzi all’Autorità giudiziaria), la verifica dell’infondatezza e dell’illegittimità della pretesa riduzione. L’Ustica Lines, infatti, non teme il confronto in qualsiasi sede. Evidentemente, però, è la Regione a non credere neanche a se stessa. E’ chiara a questo punto la pretestuosità dell’atteggiamento dell’Ente, che irresponsabilmente ha deciso di privare le comunità isolane di un servizio indispensabile e vitale e di acuire ulteriormente la crisi economica e sociale del territorio siciliano”. 

Sulla vicenda è intervenuta la senatrice Pamela Orrù che ha formalmente sollecitato l’intervento della Commissione, chiamando in causa anche le condizioni, spesso assai carenti, in cui versano le infrastrutture siciliane. “Bisogna garantire la continuità territoriale, scongiurando l’interruzione dei collegamenti marittimi. Lo stop delle corse – ha dichiarato l’esponente del Pd – rischia di provocare seri disagi alle comunità isolane, oltre che danni incalcolabili per l’economia locale, considerato che siamo ormai in prossimità dell’avvio della stagione turistica”. A seguito dell’intervento della senatrice Orrù, condiviso all’unanimità dai membri della Commissione lavori pubblici, è stato deciso di sentire in audizione i protagonisti della vicenda, a partire dall’assessore regionale ai trasporti Pizzo. “Non voglio entrare nel merito della questione, non è mio compito accertare le responsabilità – ha aggiunto la parlamentare siciliana – anche se sono a rischio tanti posti di lavoro; ritengo invece che non sia accettabile permettere l’interruzione di un pubblico servizio come quello dei collegamenti con le isole minori. Se ci sono degli accertamenti da fare che si facciano, ma va trovato urgentemente il modo per non penalizzare gli abitanti e le attività economiche”.

Anche il candidato a sindaco di Marsala Alberto Di Girolamo, si è detto “estremamente allarmato dalla piega pericolosa che sta prendendo la vertenza Ustica Lines“. Di Girolamo si appella al governatore Crocetta e ai parlamentari regionali del Pd “affinché ogni strada sia percorsa per assicurare il diritto fondamentale alla mobilità delle popolazioni isolane e scongiurare il rischio, ormai non più ipotetico, di perdere 400 posti di lavoro e di compromettere seriamente la imminente stagione estiva, con danni incalcolabili per gli operatori economici della zona e pesanti riflessi sull’occupazione. Marsala non è esente dai disagi – aggiunge Di Girolamo – visto e considerato che sono diversi i nostri concittadini che si recano per lavoro, soprattutto a Favignana”. Di Girolamo esprime infine solidarietà ai 400 lavoratori della Ustica Lines che “in questa fase vivono un dramma nel dramma perché rischiano di pagare con la perdita del posto di lavoro per una vicenda di cui non hanno alcuna responsabilità”.

Ieri, nel corso della 444esima seduta pubblica del Senato, i Senatori Antonio D’Alì e Vincenzo Gibiino sono intervenuti sulla questione Ustica Lines.

Si tratta di decine e decine di milioni di euro di morosità da parte della Regione Siciliana, di 400 lavoratori dipendenti diretti che andranno a casa e di un danno all’indotto non comune – ha detto Gibiino Oltre a questo, ricordo che in Sicilia, in questo momento, è fortemente decollata la stagione turistica e quindi, al disagio nel collegamento per le popolazioni delle isole minori, si assomma quello per i flussi turistici, che vengono sostanzialmente interrotti, con un danno notevole all’economia del turismo. Ho dunque depositato, insieme ai colleghi senatori siciliani dei Gruppi di Forza Italia e di Grandi Autonomie e Libertà, un’interrogazione urgente, e ci tenevamo a intervenire in fine seduta, per sollecitare e portare a conoscenza della Presidenza quanto accadrà domani mattina, perché i Ministri oggetto dell’interrogazione possano fare quanto è necessario perché ciò non avvenga e perché anche la Presidenza del Senato ne prenda atto e ne abbia contezza”.

La situazione occupazionale che si viene a creare è gravissima – ha detto D’Alì –  non solamente per i 400 dipendenti, che hanno già ricevuto dall’Ustica Lines la lettera di licenziamento, ma per tutto il settore che ruota intorno al turismo delle isole minori e per gli stessi abitanti, per le forniture ordinarie e per tutto quello che è legato ai trasporti. Non mi riferisco solo alle isole Egadi, ma anche alle Eolie, a Pantelleria, ad Ustica e alla stessa Lampedusa, ovvero a tutte queste isole e alle migliaia e migliaia di cittadini e alle decine di migliaia di turisti che in questo periodo le frequentano. Se il Governo regionale ha dei dubbi su quanto è stato fatto in ordine alle precedenti convenzioni, non si può assumere la responsabilità dell’interruzione del pubblico servizio. Riteniamo allora che il Governo nazionale abbia il dovere di sostituirsi a questo inefficiente e dannoso Governo regionale, nel garantire un pubblico servizio quale il collegamento delle isola minori con la Sicilia. Chiediamo quindi fermamente un intervento del Governo nazionale, da domani, perché non è tollerabile nemmeno un giorno di interruzione di questo servizio e non è tollerabile nemmeno un giorno di sospensione dal lavoro dei 400 addetti della Ustica Lines. Neanche un giorno è tollerabile per l’immagine della Sicilia riguardo a quello che sarebbe un ulteriore colpo mortale inferto al suo turismo. Ogni cosa si accerti, se lo si deve fare, ma non si penalizzano i cittadini per i dubbi e per le eventuali incongruenze di rapporti che la Regione intrattiene con le compagnie. I cittadini non possono ancora una volta pagare quello che è veramente un modo di amministrare e di governare che è diventato assolutamente intollerabile”.

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