“Stamina”, stop alle cure per il piccolo Gioele. Accolto il reclamo degli Spedali Civili di Brescia

Chiara Putaggio

“Stamina”, stop alle cure per il piccolo Gioele. Accolto il reclamo degli Spedali Civili di Brescia

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martedì 27 Maggio 2014 - 17:21
“Stamina”, stop alle cure per il piccolo Gioele. Accolto il reclamo degli Spedali Civili di Brescia

Il Tribunale civile di Marsala, in composizione collegiale, ha accolto il reclamo presentato dagli Spedali Civili di Brescia contro il decreto del giudice Antonio Genna che lo scorso 15 aprile aveva disposto la ripresa dei trattamenti con il metodo “Stamina” per il piccolo Gioele, un bambino marsalese di circa 2 anni e mezzo, affetto da SMA, atrofia muscolare spinale,  malattia degenerativa.

L’udienza si era tenuta lo scorso 14 maggio, davanti al Tribunale civile di Marsala. In quell’occasione si è svolta la discussione finale in merito alla richiesta dei genitori di un bimbo marsalese affetto da una malattia degenerativa di curarsi con il metodo stamina. Alcune settimane fa, ossia il 15 aprile, il giudice Antonio Genna si era pronunciato positivamente ordinando che il piccolo Gioele riprendesse le cure con il metodo stamina entro il 5 maggio. La decisione era seguita al ricorso presentato dall’avvocato Giovanna Di Girolamo, legale dei genitori del bimbo. Gioele è affetto da una patologia progressiva che piano piano inflaccidisce tutti i muscoli fino a portare alla morte. Eppure il bambino, alcuni mesi fa, ha avuto dei miglioramenti sensibili, che, secondo i genitori, sono stati registrati attraverso l’uso della terapia che utilizza le cellule staminali. Dopo cinque infusioni è passato dall’immobilità assoluta (all’età di 15 mesi) a strofinare le gambe e muovere un alluce. Ma appena è stata interrotta non solo i miglioramenti si sono arrestati, ma la patologia è peggiorata. Ecco perché i genitori, attraverso l’avvocato Giovanna Di Girolamo, hanno presentato ricorso davanti al Tribunale civile di Marsala affinché venisse concessa la possibilità di curare il proprio bambino.

Prima di pronunciarsi il giudice ha ascoltato (convocato come informatore)  l’esperto, Marino Andolina che ha chiarito le caratteristiche del metodo. Ma nei confronti della decisione del giudice marsalese l’azienda ospedaliera degli “Spedali civili” di Brescia ha presentato un reclamo. Per questo sono state sospese le cure e si è tenuta una nuova udienza davanti al collegio del Tribunale civile e la famiglia del piccolo Gioele, si è costituita. Nell’interesse degli Spedali civili (assistiti dall’avvocato Mangia) ha discusso il legale domiciliatario Angelo Fici. Per i familiari del bimbo hanno discusso l’avvocato Di Girolamo e l’avvocato Messina che hanno riproposto la memoria già presentata.

Dopo l’accoglimento del reclamo da parte del Tribunale civile, il papà del piccolo Gioele, sui social network ha commentato: “speranza negata”.

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