Un vasto incendio ha devastato nelle ultime ore una delle aree naturalistiche più suggestive del trapanese, tra Montagna Grande e la zona di Casal Monaco, nel territorio compreso tra Erice, Valderice, Buseto Palizzolo e Vita. Il bilancio è pesantissimo: oltre 1.100 ettari di vegetazione sono stati ridotti in cenere, lasciando dietro di sé un paesaggio desolante e danni ambientali di enorme portata. Le fiamme, alimentate dalle elevate temperature, dalla vegetazione secca e dal vento, si sono propagate rapidamente lungo i versanti della montagna, rendendo particolarmente complesse le operazioni di spegnimento. Sul posto sono intervenuti squadre del Corpo Forestale, Vigili del Fuoco, Protezione Civile e volontari, supportati anche da mezzi aerei impegnati in numerosi lanci d’acqua per contenere l’avanzata del fronte del fuoco.
L’incendio ha interessato ampie porzioni di macchia mediterranea, bosco e aree rurali, con conseguenze pesanti per la biodiversità locale. Numerose specie animali hanno visto distrutto il proprio habitat, mentre il patrimonio vegetale dell’area ha subito un colpo durissimo che richiederà anni per essere recuperato. Particolarmente colpita la zona di Montagna Grande, uno dei polmoni verdi del territorio trapanese e meta abituale di escursionisti e amanti della natura. Le immagini diffuse nelle ultime ore mostrano ettari di terreno annerito e colonne di fumo visibili a chilometri di distanza. Restano ancora da accertare le cause del rogo. Non si esclude alcuna ipotesi, compresa quella dell’origine dolosa, una piaga che ogni estate torna a minacciare il patrimonio boschivo siciliano. Gli investigatori stanno raccogliendo elementi utili per comprendere l’esatta dinamica dell’accaduto. L’ennesimo disastro ambientale riaccende il dibattito sulla prevenzione degli incendi e sulla necessità di rafforzare le attività di controllo e manutenzione del territorio. Un’emergenza che, anno dopo anno, continua a mettere a dura prova la Sicilia e le sue risorse naturali.