Redazione 29 Settembre 2026, 16:34 Milano, 29 set. (askanews) – L’Abbazia di Novacella ha ottenuto...
Milano, 29 set. (askanews) – L’Abbazia di Novacella ha ottenuto la certificazione FairChoice al termine di un lavoro durato circa due anni che ha coinvolto anche i conferitori della Cantina. Lo standard tedesco ha accompagnato la revisione di diversi processi aziendali, dalla riduzione del peso delle bottiglie all’impiego dell’energia fotovoltaica. La certificazione, sottoposta ad audit indipendente, è valida già per la vendemmia 2025, mentre dalla vendemmia di quest’anno il logo FairChoice comparirà sulle bottiglie.
Fondata nel 1142, l’Abbazia di Novacella ha affrontato il percorso intervenendo sull’impiego delle risorse, sulla tutela dell’ambiente e della biodiversità e sugli aspetti sociali ed economici dell’attività vitivinicola. “La sostenibilità fa parte del Dna della Cantina, senza un approccio sostenibile non sarebbe mai stato possibile portare avanti un’attività per quasi 900 anni” ha dichiarato il direttore, Werner Waldboth, spiegando che “da sempre cerchiamo di lasciare alla generazione successiva una struttura nelle stesse condizioni, o possibilmente migliori, di come l’abbiamo ricevuta. Oggi le sfide sono cambiate e, accanto alla continuità economica e sociale, emerge con sempre maggiore forza quella ambientale. Il percorso FairChoice nasce proprio dalla volontà di affrontare questi temi in modo strutturato e verificabile”.
Uno degli interventi riguarda il vetro: l’Abbazia utilizza per tutti i propri vini bottiglie da 410 grammi, con un risparmio annuo di circa 60 tonnellate di vetro e una riduzione del 16% delle emissioni di CO2 legate al trasporto. Sul versante energetico, nel 2025 è entrato in funzione un impianto fotovoltaico da 145 kWp che copre circa la metà del fabbisogno della Cantina. L’azienda utilizza inoltre auto elettriche per parte degli spostamenti legati alla propria attività.
FairChoice è uno standard sviluppato specificamente per il settore vitivinicolo e considera insieme sostenibilità ambientale, sociale ed economica. Il marchio è assegnato dal Deutsches Institut fur Nachhaltige Entwicklung dopo controlli condotti in azienda da verificatori indipendenti: per ottenere la certificazione occorre raggiungere almeno il 60% dei criteri previsti e rispettare una serie di requisiti inderogabili. Il sistema riguarda direttamente anche il vigneto. Le regole comprendono la gestione del suolo e della fertilizzazione, la tutela della biodiversità, la riduzione dei prodotti fitosanitari e la registrazione degli interventi agronomici. Sono previsti inoltre il calcolo dell’impronta di CO2 dell’attività e del prodotto e la contabilizzazione dei consumi idrici.
Per l’Abbazia di Novacella l’applicazione dello standard coinvolge anche le circa 60 famiglie della zona che conferiscono le uve alla Cantina e che devono rispettare i criteri previsti dal programma. “All’inizio pensavo che coinvolgere tante persone e realtà diverse potesse essere uno degli aspetti più difficili” ha evidenziato Waldboth, sottolineando che “invece, fin dall’inizio i nostri conferitori hanno compreso l’importanza del percorso e lo hanno accolto con grande disponibilità. È uno degli aspetti di cui siamo più orgogliosi. Per noi è molto importante poter certificare oggi il nostro impegno e dimostrare che lavoriamo in modo sostenibile, che crediamo in uno sviluppo che vada di pari passo con la natura e con le persone” ha proseguito il direttore, concludendo che “FairChoice però non rappresenta per noi un punto di arrivo, bensì una conferma del percorso intrapreso e uno stimolo a continuare a migliorare”.
