Taormina Teatro antico Fabrizio Giuffrida 30 Ottobre 2026, 06:15 ROMA – Nel 2025 (e le...
ROMA – Nel 2025 (e le proiezioni per quel che riguarda il 2026 confermano questo dato) il Veneto è stata la regione italiana con il maggior numero di presenze. Nello specifico, oltre 22 milioni di arrivi (+2,3% sul 2024) e ben 74 milioni di presenze (+0,9%).
Turismo in Veneto, record storico di arrivi e presenze
Un record storico per quel territorio, raggiunto grazie alla crescita sia da parte dei turisti italiani (+2,4%), sia dei turisti stranieri (+2,3%). “La maggior parte dei turisti – si legge in una nota della Regione diffusa per commentare i dati del comparto – giunge in Veneto per visitare una città d’arte, destinazione che ha registrato un +1,6% degli arrivi e un +0,9% delle presenze. I comuni costieri hanno registrato un +2,6% di arrivi e una sostanziale stabilità dei pernottamenti (+0,1%). Qui crescono sia gli stranieri che gli italiani, ma per questi ultimi la durata media del soggiorno è per la prima volta inferiore alle cinque notti. Anche al lago la crescita dei turisti (+1,4%) e quella più blanda delle presenze (+0,3%) indica una permanenza media in leggera riduzione (giunge a due, tre notti per gli italiani e cinque per gli stranieri). Consensi in forte crescita per le località montane (arrivi +10,6%, presenze +7,9%), grazie soprattutto all’incremento degli stranieri. I buoni risultati delle destinazioni termali (arrivi +2,9%, presenze +0,8%) sono dovuti ad una crescita degli italiani che sopperisce ampiamente la riduzione degli stranieri. In tutte le province il numero di ospiti delle strutture ricettive è in crescita. In quanto a pernottamenti, si evidenziano incrementi nel bellunese, nel trevigiano, nella provincia scaligera, nel rodigino e in provincia di Vicenza. Le uniche leggere contrazioni si notano nel padovano (-0,3%) e nella città metropolitana di Venezia (-0,7%)”.
C’è da dire bravi, insomma, agli amministratori veneti, capaci di saper valorizzare un brand che continua a fare proseliti in Italia e nel mondo. Eppure, guardando ai dati appena elencati, non si può fare a meno di pensare ai numeri fatti registrare dalla Sicilia, che seppure da tempo in trend positivo, purtroppo restano a distanza siderale da quelli della regione del Nord-Est.
Turismo in Sicilia, 23,1 milioni di presenze nel 2025
Stando ai dati dell’Ufficio turistico regionale isolano, infatti, il 2025, seppur in crescita di 1,6 punti percentuali rispetto all’anno precedente, ha visto pernottare sul territorio siciliano 23,1 milioni di viaggiatori, vale a dire circa un terzo del Veneto.
La Sicilia, insomma, può e deve fare di più. E sembra esserne consapevole anche la Regione, che ha voluto giustamente celebrare la crescita costante degli ultimi anni, senza dimenticare le gigantesche potenzialità, ancora in parte inespresse dell’Isola.
Le potenzialità del turismo siciliano e la valorizzazione dei territori
“Il turismo – ha scritto l’assessore regionale Elvira Amata a margine del suo intervento in occasione del già citato evento ‘Italia è economia del turismo’ – è una vera industria: genera economia e occupazione e coinvolge tutti i settori produttivi. Per questo va riconosciuto e strutturato come elemento centrale e trasversale per il Paese”.
“È emersa – ha aggiunto – una convinzione condivisa: governare i flussi turistici e valorizzare, con l’impegno di ciascuno, i piccoli borghi e le destinazioni meno conosciute. Luoghi che custodiscono storia, tradizioni, cultura, tesori e soprattutto autenticità: ciò che i viaggiatori cercano. Investire su questi territori significa anche contrastarne lo spopolamento e offrire ai giovani nuove opportunità, perché possano scegliere dove costruire il proprio futuro”.
