Rissa su nave da crociera Napoli-Palermo. Foto da video della polizia marittima Daniele D'Alessandro 7...
Salentini e catanesi l’uno contro l’altro in una rissa scoppiata sulla nave da crociera “”Costa Smeralda”. Nella tratta tra Napoli e Palermo, nel marzo scorso. In 13 sono stati raggiuti, in queste ore, da un avviso di conclusione delle indagini preliminari a firma del pubblico ministero della procura di Palermo, Michele Marrone. L’accusa di rissa aggravata è stata messa nero su bianco nei confronti di Giorgio Areati, 19 anni, di Leverano, Tommaso Pampo, altro 19enne e residente sempre a Leverano, Alberto Coroneo, 19 anni di Leverano, Riccardo Pinto, 18 anni, di Leverano, Stefano Scazzi, 18 anni, di Monteroni, Michelangelo Supino, 19, di Carmiano, Riccardo Cesare Floares, 19 anni, di Armesano, Gabriele Dimastrogiovanni, 19 anni, di Leverano, Andrea Mastrogiovanni, 22 anni di Ugento, Samuele Scorrano, 22 anni di Ugento e Matteo Orsi, 20 anni di Ugento oltre a due catanesi: Josue Mathias Manganaro, 19 anni di Misterbianco, Dennys Giuseppe Di Blasi, 19 anni di Catania.
La rissa all’interno della discoteca della nave
Le tensioni sarebbero state innescate da un apprezzamento rivolto a una ragazza all’interno della discoteca della nave. Il confronto verbale si è rapidamente trasformato in uno scontro fisico, durante il quale i giovani hanno utilizzato sedie, tavolini e suppellettili presenti nell’area ricreativa. La rissa si è poi spostata lungo i corridoi e nella zona degli ascensori della nave. In questa fase, un giovane è stato colpito con calci alla testa mentre si trovava ormai a terra privo di sensi. Il ferito è stato successivamente sottoposto ad accertamenti sanitari presso una struttura ospedaliera, che hanno poi escluso lesioni con pericolo di vita.
Partecipanti incastrati dal sistema di videosorveglianza
All’attracco della nave a Palermo, gli agenti della Polmare hanno acquisito ed esaminato i filmati registrati dal sistema di videosorveglianza di bordo, identificando i 13 partecipanti. E, ora, destinatari di un avviso di conclusione. Il collegio difensivo – composto dagli avvocati Cosimo D’Agostino, Giovanni Valentini, Angelo Quarta Rizzato, Cesario Vito Del Cuore, Fabrizia Labbruzzo, Walter Tundo e Alessandro My per i salentini e Francesca Pennisi e Maria Rita Zappalà per i due catanesi – avranno ora venti giorni a propria disposizione er chiedere di essere interrogati o per produrre memorie difensive prima che la procura del capoluogo siciliano spicchi la richiesta di rinvio a giudizio.
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