Regista Jan Komasa presiederà giuria concorso XXI Festa Cinema di Roma

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Regista Jan Komasa presiederà giuria concorso XXI Festa Cinema di Roma

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martedì 29 settembre 2026 - 14:34
Regista Jan Komasa presiederà giuria concorso XXI Festa Cinema di Roma

Redazione 29 Settembre 2026, 16:34 Roma, 29 set. (askanews) – La Festa del Cinema di...

29 Settembre 2026, 16:34

Roma, 29 set. (askanews) – La Festa del Cinema di Roma, presieduta da Salvatore Nastasi con la direzione artistica di Paola Malanga, ha annunciato le giurie della XXI edizione in programma dal 13 al 25 ottobre 2026 all’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone.

Il regista e sceneggiatore polacco Jan Komasa presiederà la giuria del Concorso Progressive Cinema, la sezione competitiva della Festa del Cinema di Roma, affiancato dall’attrice e produttrice brasiliana Alice Braga, l’attrice e poetessa giordana, palestinese e canadese Saja Kilani, il regista, sceneggiatore e montatore spagnolo Carlos Marques-Marcet e il regista e sceneggiatore italo-americano Alessio Rigo de Righi.

La giuria assegnerà i seguenti riconoscimenti ai film del Concorso Progressive Cinema: Miglior Film, Gran Premio della Giuria, Miglior regia, Miglior sceneggiatura, Premio alla Miglior attrice, Premio al Miglior attore e il Premio speciale della Giuria, scelto dal Presidente e dai giurati tra altre categorie.

Al premio concorreranno 18 titoli: Brianza di Simone Catania, Ceniza en la boca (Ashes) di Diego Luna, Closure di Michal Marczak, Congo Boy di Rafiki Fariala, Dua di Blerta Basholli, Eurotrash di Frauke Finsterwalder, Gæsten (The Guest) di Mads Mengel, Giorni felici di Susanna Nicchiarelli, I Love Boosters di Boots Riley, I See Buildings Fall Like Lightning di Clio Barnard, The Life and Deaths of Wilson Shedd di Tim Blake Nelson, Mustang di Kasia Smutniak, Sants di Mikel Gurrea, Skejtanjeto ne e za devojcinja (Skateboarding Is Not for Girls) di Dina Duma, Thit-Thee Khu (Fruit Gathering) di Aung Phyoe, Ula (Ulya) di Viesturs Kairišs, Voilà, c’est fini di Gustave Kervern e Yesterday the Eye Didn’t Sleep di Rakan Mayasi.

Particolare attenzione sarà data ai giovani autori con il Premio alla Miglior Opera: una giuria presieduta dalla sceneggiatrice e regista italiana Ludovica Rampoldi con la regista francese Pauline Loquès e il regista, sceneggiatore e produttore romeno Corneliu Porumboiu assegnerà il Premio Miglior Opera Prima Poste Italiane, Main Partner della Festa, fra una selezione trasversale di titoli provenienti da diverse sezioni della Festa.

Al premio concorreranno 14 film. Dalla sezione Progressive Cinema: Congo Boy di Rafiki Fariala, Gæsten (The Guest) di Mads Mengel, Thit-Thee Khu (Fruit Gathering) di Aung Phyoe e Yesterday the Eye Didn’t Sleep di Rakan Mayasi. Dalla sezione Freestyle Film: 7 anniversari di Sabrina Iannucci, Bloques erráticos (Erratics) di Thomas Woodroffe, Cambogia di Valerio Lundini, Clementine Orange di Lisa Forslund, Club Kid di Jordan Firstman, Lady di Olive Nwosu, Mecenaten (The Patron) di Julia Thelin, The State of Us di Jake Harvey, Ollie Gardner, Tangles di Leah Nelson e El tren fluvial (The River Train) di Lorenzo Ferro e Lucas A. Vignale.

Dallo scorso anno, inoltre, la Festa conferisce un premio rivolto alle opere che esplorano il cinema del reale. Una giuria presieduta dal regista italiano Roberto Minervini e composta dalla produttrice spagnola Andrea Queralt e dalla regista argentino-britannica Jessica Sarah Rinland assegnerà il Premio al Miglior Documentario fra una selezione trasversale di titoli provenienti da diverse sezioni della Festa.

Al premio concorreranno 14 documentari. Dalla sezione Progressive Cinema: Closure di Michal Marczak e Mustang di Kasia Smutniak. Dalla sezione Special Screenings: Alea Jacarandas di Hassen Ferhani, Birds of War di Janay Boulos e Abd Alkader Habak, Dans la gueule de l’ogre (Into the Jaws of the Ogre) di Mahsa Karampour, Elza di Eryk Rocha, Un hiver russe (A Russian Winter) di Patric Chiha, Knife: The Attempted Murder of Salman Rushdie di Alex Gibney, Nowruz – Nuovo giorno di Francesco Cannavà, Rehearsals for a Revolution di Pegah Ahangarani, The Secret Reading Club of Kabul di Shakiba Adil ed Elina Hirvonen, La stanza degli altri di Enrico Maisto, Tin Castle di Alexander Murphye e To Hold a Mountain di Biljana Tutorov e Petar Glomazic.

(copyright photo: Instagram Jan Komasa)

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Fonte: QdS.it