Lavoro, firma del contratto, Imagoeconomica Emanuela La Mela 9 Ottobre 2026, 18:54 Novità sul fronte...
Novità sul fronte occupazione. La Regione Siciliana rafforza il piano delle assunzioni per il triennio 2026-2028, portando a 3.641 il numero complessivo dei posti previsti, contro i 2.917 inizialmente programmati. Sono 724 le assunzioni aggiuntive previste dal nuovo Piano integrato di attività e organizzazione (Piao), approvato dalla giunta regionale su proposta del presidente Renato Schifani.
L’ampliamento del programma di reclutamento è legato alla modifica dell’Accordo del 2023 per il ripiano del disavanzo, sottoscritta con il ministero dell’Economia e delle finanze. L’addendum innalza infatti dal 100% al 125% il limite del turnover calcolato sui risparmi derivanti dalle cessazioni dal servizio, aumentando le risorse utilizzabili per nuove assunzioni e contribuendo a ridurre il divario tra la dotazione organica prevista e il personale effettivamente in servizio.
Schifani: “Una svolta per il futuro dell’amministrazione”
Il presidente della Regione, Renato Schifani, rivendica il risultato raggiunto collegandolo al percorso di risanamento dei conti pubblici e al recupero della solidità finanziaria dell’ente. “Il risanamento dei conti pubblici e la solidità finanziaria che abbiamo riconquistato ci consentono oggi di ampliare in modo consistente il piano delle assunzioni”, afferma il governatore, secondo cui il potenziamento dei concorsi rappresenta una svolta dopo una lunga fase di blocco.
Schifani sottolinea inoltre l’obiettivo di rinnovare la macchina amministrativa regionale, sia attraverso l’ingresso di nuove risorse sia migliorando l’efficienza degli uffici. Il piano punta così a trasformare il percorso di riequilibrio finanziario in un’opportunità per l’occupazione e per il funzionamento della pubblica amministrazione siciliana.
Assunzioni e posti previsti fino al 2028
L’incremento delle assunzioni interesserà progressivamente tutto il triennio. Nel 2026 i posti autorizzati passeranno da 366 a 457, con 91 unità aggiuntive. Nel 2027 si salirà da 1.210 a 1.511 assunzioni, per un aumento di 301 posti. Nel 2028, infine, il contingente crescerà da 1.128 a 1.409 unità, con ulteriori 281 assunzioni.
Nel complesso, il rafforzamento del piano consentirà di ampliare le opportunità di ingresso negli uffici regionali, con una quota prevalente destinata al personale non dirigenziale. In particolare, sono previste 673 assunzioni aggiuntive per il comparto non dirigenziale e altre 51 per la dirigenza, subordinate all’approvazione del disegno di legge sulla riforma del settore, che sarà esaminato dall’Assemblea regionale siciliana (Ars).
Concorsi pubblici e scorrimento delle graduatorie
Per coprire i posti disponibili, la Regione intende ricorrere prioritariamente allo scorrimento delle graduatorie ancora capienti relative ai concorsi banditi nel 2025. Tra i profili interessati figurano quelli legati al controllo di gestione, all’area economico-finanziaria, alle competenze tecniche e ai beni culturali.
A queste procedure si affiancheranno nuovi concorsi pubblici e percorsi di progressione verticale riservati al personale già in servizio, con l’obiettivo di valorizzare le professionalità interne e rispondere alle esigenze degli uffici.
Per quanto riguarda la dirigenza, le risorse rese disponibili dal nuovo accordo consentiranno di avviare già nel 2026 una procedura concorsuale per l’immissione in ruolo di 229 dirigenti a tempo indeterminato. L’effettiva attuazione delle misure dovrà tenere conto del percorso legislativo previsto per la riforma del settore.
Corpo forestale, previste 242 assunzioni dall’esterno
Una parte significativa del programma riguarda il corpo forestale della Regione Siciliana, per il quale sono previste 242 assunzioni dall’esterno nell’arco del triennio.
Il calendario indicato nel piano prevede nel 2026 lo scorrimento della graduatoria per l’assunzione di 112 agenti forestali. Nel 2027 sarà invece programmato un concorso per 60 commissari, mentre nel 2028 è previsto l’ingresso di 70 ispettori attraverso una nuova procedura concorsuale.
A queste misure si aggiungono 80 progressioni verticali destinate ai sovrintendenti. L’obiettivo è rafforzare l’organico del corpo forestale, attraverso nuove assunzioni e avanzamenti professionali del personale già in servizio.
Il nuovo piano passa alla Corte dei Conti
La rimodulazione del Piao dovrà ora essere esaminata dalla Corte dei Conti. La magistratura contabile aveva già dato il via libera alla versione precedente del piano nel maggio scorso.
Il potenziamento del programma rappresenta un ampliamento delle possibilità di reclutamento della Regione, ma la concreta copertura dei posti dipenderà dall’attuazione delle procedure previste, dallo scorrimento delle graduatorie, dai nuovi concorsi e, per la dirigenza, dai passaggi normativi necessari.
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