Roberto Lagalla, sindaco di PalermoRoberto Lagalla sindaco di Palermo Simone Olivelli 10 Settembre 2026, 06:25...
“La comunicazione alla collettività delle attività poste in essere sono uno strumento indispensabile per migliorare la trasparenza e potenziare l’efficacia dell’azione amministrativa con l’obiettivo di fornire informazioni semplici e trasparenti su servizi, obiettivi, strategie e risultati”.
A Palermo, la giunta Lagalla si direbbe abbia intenzione di puntare forte sulla diffusione di quanto verrà fatto in quello che è l’ultimo anno prima del ritorno alle urne previsto per il prossimo anno. A sottintenderlo è l’importo della gara d’appalto, pubblicata pochi giorni dopo Ferragosto, per rinnovare il servizio di comunicazione al servizio dell’ente locale.
L’urgenza per servizio in scadenza
La gara è stata caricata sulla piattaforma informatica del Comune di Palermo il 19 agosto e vede come termine per presentare le offerte il 24 settembre. L’iter è stato avviato, come si ricava dalla determina a contrarre, a fine marzo quando “il signor sindaco ha chiesto, con consentita urgenza, di avviare una procedura di evidenza pubblica al fine di assicurare e garantire la prosecuzione delle attività di comunicazione istituzionale”.
Il motivo dell’urgenza veniva spiegato con la prossima scadenza del contratto – prevista per fino agosto – con la Feedback srl, agenzia di comunicazione che Lagalla ha incrociato negli anni da rettore dell’Università di Palermo. All’epoca, infatti, Feedback venne scelto come advisor dell’ateneo.
“L’amministrazione comunale, ivi incluso il consiglio comunale, necessita, al fine di rafforzare la credibilità, l’efficacia, la pervasività e la sostenibilità delle azioni di comunicazione integrata, di procedere con l’affidamento del servizio”, si legge nel provvedimento della scorsa primavera.
Maggiore esborso
Nel 2025, l’aggiudicazione alla Feedback era avvenuto nell’ambito di una procedura negoziata. Erano state cinque le ditte consultate dal Comune. Feedback aveva chiuso un contratto del valore complessivo di 74.420 euro, frutto di un ribasso non riportato nel provvedimento di aggiudicazione, dove invece si legge che l’offerta dell’agenzia palermitana era “risultata la più vantaggiosa per l’amministrazione comunale”.
La cifra comunque è decisamente più bassa di quella che il Comune nel prossimo futuro spenderà.
Il nuovo bando, infatti, prevede infatti un importo a base d’asta di 435mila euro, di cui 315mila soggetto ai ribassi, mentre 120mila euro è una quota riservata alla realizzazione delle campagne on line e off line, dunque all’acquisto di spazi pubblitari.
I numeri salgono ulteriormente se si considerano l’eventuale opzioni di proroghe contrattuali e applicazione della revisione dei prezzi fino a 31mila euro. Il totale, in questo caso, arriva a sfiorare i 637mila euro.
Tra le richieste previste dal capitolato d’appalto, e non incluse nel servizio richiesto nell’ultimo contratto, c’è anche quella di coprire il festino di Santa Rosalia. “È richiesto lo sviluppo di una comunicazione dedicata, da declinare attraverso i diversi canali ufficiali dell’ente, incluso il sito dedicato ilfestinodisantarosalia.it e, aggiuntivamente, la declinazione grafica della campagna utile per eventuali supporti affissionistici o spazi promozionali”, si legge nel capitolato d’appalto.
Lo scoglio fatturato
Ma a preoccupare di più i potenziali partecipanti alla gara è un altro elemento. Nel disciplinare di gara viene richiesto di dimostrare di avere svolto nell’ultimo decennio servizi analoghi per un importo pari a 1.087.500 euro, Iva esclusa, ma soprattutto di “aver predisposto almeno un servizio di comunicazione istituzionale in favore di un ente pubblico di importo pari all’importo del presente appalto 435mila euro”. Iva esclusa e non frazionabile.
Un requisito professionale che potrebbe tagliare fuori dai giochi moltissime delle realtà della comunicazione siciliane. Anche tra le più note.
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