Foto della conferenza stampa odierna all'Ars. Vincenzo Figuccia e i rappresentanti dei comitati cittadini. Foto...
Centoventicinque comitati costituiti in poco più di un mese e oltre mille cittadini coinvolti a Palermo. Questo il bilancio dei comitati per i diritti dei cittadini, progetto promosso e presentato questa mattina dal deputato questore della Lega all’Ars Vincenzo Figuccia, nella sala stampa all’Assemblea regionale siciliana. Ma non finisce qui: lo stesso onorevole apre a un’eventuale candidatura alla carica di sindaco del capoluogo.
Figuccia: “Io candidato a sindaco? Non mi tirerei indietro”
Sull’ipotesi di una candidatura a sindaco, Figuccia ha precisato: “Non è il momento dei nomi, ma di costruire la Palermo che vogliamo. Se un domani la coalizione e i comitati dovessero chiedermi di assumere questa responsabilità, non mi tirerei indietro”.
“Un modello che vogliamo per Palermo”
“Il successo dei comitati nasce dall’autenticità dell’iniziativa. Non segreterie politiche o operazioni di palazzo, ma cittadini comuni che segnalano i problemi e incontrano persone pronte ad ascoltarli e a lavorare per risolverli. Il singolo esce così dall’anonimato e dalla solitudine ed entra in una comunità capace di portare le istanze dentro le istituzioni”, ha detto Figuccia, ricordando le strade ripulite, la mobilitazione dei giovani lungo il percorso dell’Acchianata di Santa Rosalia e l’intervento sulla fognatura che ha coinvolto Iacp, scuola, parrocchia e residenti.
“È il modello che vogliamo per Palermo: una città che si risveglia grazie alla partecipazione e a un nuovo sentimento di appartenenza”, ha sottolineato il deputato leghista. I comitati si stanno adesso organizzando in gruppi di lavoro aperti agli ordini professionali e alle migliori competenze della città.
“Non basta ripulire una villetta – ha detto Figuccia – vogliamo costruire una visione di Palermo per i prossimi dieci anni e candidarla a capitale del Mediterraneo, punto di riferimento per turismo, cultura, università, ricerca, innovazione e scambi economici”.
L’incontro odierno e le testimonianze dei cittadini
Dall’avvocato, al sociologo, allo studente neanche ventenne. In tanti hanno offerto le loro testimonianze sugli interventi fatti e richiesti. Ad aprire l’incontro, moderato da Antonio Palumbo, sono state le testimonianze dei protagonisti. Il sociologo e criminologo Giuseppe Giocaliero, responsabile del dipartimento Cultura e società dei Comitati, ha illustrato il progetto di un circuito turistico e culturale attorno al Castello di Maredolce, da presentare nelle principali fiere internazionali del turismo.
Lo studente diciannovenne Fabrizio Landolina, coordinatore del movimento giovanile dei Comitati, ha raccontato le segnalazioni che hanno consentito di riparare l’illuminazione sotto l’abitazione di un’anziana di Ciaculli che, per paura del buio, non usciva più neanche a comprare il pane.
Tanti gli esempi allo Sperone, dove è stata ripristinata una linea urbana indispensabile per i giovani.
L’avvocato Massimo Campanella, co-coordinatore dell’area giuridica, ha annunciato una diffida al Comune sulla qualità della vita dei palermitani, con particolare riferimento a rifiuti, illuminazione, arredo urbano e movida. Paolo Marrone, presidente del Comitato Terrasanta-Fatima, ha ricordato le iniziative per rimuovere cordoli inutili e restituire parcheggi ai residenti, mentre Franco Cardella, responsabile del dipartimento Decentramento, ha illustrato una proposta per rilanciare il decentramento amministrativo.
Mimmo Crivello, che guiderà il dipartimento volontariato e protezione civile, ha riferito degli aiuti alle famiglie colpite dagli incendi e del trasporto attivato per le persone con disabilità: “I Comitati stanno diventando una presenza capillare nei vari quartieri, gli abitanti si rivolgono a noi”.
Pino Mangano, responsabile di salute e sport del comitato, si è soffermato sulla necessità di rispettare l’ambiente, mentre Rosario Lo Proto, vicepresidente dello Iacp, ha ricordato la segnalazione che ha portato all’eliminazione di una fogna a cielo aperto davanti a una scuola in via Imperatore Federico. Sono intervenuti anche Maria Pia Falbo, coordinatrice del Comitato di via Zisa, e la madre di un bambino disabile, impegnata per garantirgli l’assistenza scolastica.
In questa direzione si colloca anche “Italia Competenze”, progetto avviato dopo l’incontro con il sottosegretario Claudio Durigon per favorire l’incontro tra domanda e offerta di lavoro.
Il richiamo a don Luigi Sturzo
Infine, il richiamo a don Luigi Sturzo: “Il grande sacerdote siciliano lanciò il suo appello ‘a tutti gli uomini liberi e forti’. Oggi rilanciamo quell’appello, al quale hanno già risposto i primi mille cittadini dei nostri comitati: un esercito civico e pacifico di donne e uomini destinato a crescere, per arrivare in ogni quartiere e riconquistare Palermo attraverso la partecipazione”.
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