Paura in zona lidi a Marsala: bimba di 7 anni ritrovata dopo mezz’ora

redazione

Paura in zona lidi a Marsala: bimba di 7 anni ritrovata dopo mezz’ora

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lunedì 07 Settembre 2026 - 13:07

Momenti di grande paura ieri pomeriggio sul litorale sud di Marsala, poco dopo le ore 18, dove una bambina di 7 anni è scomparsa dalla vista dei genitori che l’hanno cercata disperatamente per diversi minuti lungo la spiaggia. Fortunatamente la vicenda si è conclusa nel migliore dei modi, ma ha riportato all’attenzione il tema della sicurezza e della vigilanza nelle spiagge libere. L’allarme è scattato quando la piccola non è stata più trovata dai familiari. Con il passare dei minuti, l’angoscia è cresciuta e i genitori hanno chiesto aiuto agli assistenti bagnanti dei lidi Cafè Blanc, nonostante la famiglia si trovasse nella vicina spiaggia libera. “Passavano i minuti, circa venti, e la bimba ancora non si trovava. I genitori dicevano che la piccola era andata verso lo Sbocco. Abbiamo iniziato a cercarla ovunque, all’interno dei lidi, nei bar e nelle aree circostanti. Ero quasi nella situazione di dover avvisare la Capitaneria di Porto“, racconta uno dei bagnini intervenuti.

A quel punto è stato deciso di utilizzare gli altoparlanti in dotazione allo stabilimento balneare che ha accolto i familiari. “I genitori sono venuti verso il lido, mi hanno spiegato la situazione e, visto che nella spiaggia libera non c’erano assistenti bagnanti, ho preso il microfono insieme alla madre che ha annunciato a tutta la spiaggia che la bambina non si trovava, pronunciando il suo nome e cognome”, ci racconta V. F. L’annuncio ha consentito di accelerare le ricerche e poco dopo la bambina è stata finalmente ritrovata. Per i genitori e per chi ha partecipato alle ricerche sono stati circa trenta minuti di autentico terrore.

La piccola, spaventata e in lacrime, è stata accolta e rassicurata dal personale del lido: “La bambina piangeva ed era molto impaurita. Le è stata offerta una bottiglietta d’acqua. Voglio ringraziare i proprietari dei due lidi che mostrano sensibilità anche quando la porzione di spiaggia non è di loro competenza, mettendo a disposizione medicinali di primo soccorso, soprattutto per le punture di tracina o di meduse, anche per chi frequenta la spiaggia libera”, ci ha detto l’assistente bagnante V. F. L’episodio riaccende però il dibattito sull’assenza del servizio di vigilanza nelle spiagge libere del versante sud. Alcuni bagnini che oggi operano negli stabilimenti balneari hanno svolto da diversi anni il servizio di sorveglianza nelle aree di libero accesso attraverso una cooperativa specializzata.

Quest’anno, invece, il servizio non è stato attivato. Il bando predisposto dal Comune di Marsala è stato pubblicato nel mese di luglio, con tempi ritenuti troppo stretti per consentire la partecipazione degli operatori interessati, finendo così per andare deserto. Una situazione che, complice il cambio di Amministrazione avvenuto dopo le elezioni e l’insediamento della giunta guidata da Andreana Patti a fine giugno, ha lasciato senza copertura le spiagge libere durante la stagione estiva. Una vicenda che si è conclusa con un lieto fine, ma che evidenzia ancora una volta quanto sia importante garantire un presidio costante nelle spiagge pubbliche, soprattutto nei mesi di maggiore affluenza, quando anche pochi minuti possono trasformarsi in interminabili attimi di paura

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