Cimitero dei Rotoli a Palermo- Imagoeconomica Edoardo Ullo 2 Ottobre 2026, 08:36 La Corte dei...
La Corte dei conti ha condannato Cosimo De Roberto, l’ex direttore dei servizi cimiteriali del Comune di Palermo a risarcire l’ente con 5.600 euro per il danno causato nella gestione delle inumazioni e seppellimenti al campo santo dei Rotoli. Già condannato in primo grado e successivamente, con verdetto ritoccato in appello, per quei fatti.
La sentenza della Corte dei conti
Dalle indagini dei carabinieri sarebbe emerso che il dirigente “avrebbe commesso – si legge nella sentenza – una serie di anomalie nella gestione delle operazioni dei cimiteri di Palermo, nella qualità di direttore tali da integrare i delitti di corruzione, peculato e induzione indebita a dare o promettere utilità”.
E ancora, sempre nella sentenza, si evince: “Come si desume dall’informativa del comando provinciale carabinieri De Roberto ha ripetutamente consentito che le operazioni cimiteriali, sia ordinarie che straordinarie, come tumulazioni, inumazioni, estumulazioni, venissero gestite in un quadro di diffusa illegalità e talora in modo clandestino, in violazione delle norme penali in materia di delitti contro la pubblica amministrazione e la pietà dei defunti, nonché in spregio dei regolamenti cimiteriali vigenti”.
Le precedenti condanne
Per questi fatti De Roberto era stato posto agli arresti domiciliari, misura poi sostituita con quella interdittiva della sospensione dall’esercizio dei pubblici uffici. Successivamente, era stato condannato in primo grado con la sentenza del giudice per l’udienza preliminare di Palermo a 4 anni e 10 mesi di reclusione accusato di concussione e peculato d’uso.
In appello, la sentenza è stata parzialmente riformata, mediante la riqualificazione dei delitti da concussione a corruzione per il compimento di atti contrari ai doveri d’ufficio Le indagini ruotavano attorno ad un presunto giro di mazzette per accelerare le sepolture al camposanto di Palermo, da anni in emergenza per la carenza di posti.
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