Levanzo e Marettimo rischiano di restare senza medico di base: “Zone disagiatissime”

redazione

Levanzo e Marettimo rischiano di restare senza medico di base: “Zone disagiatissime”

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venerdì 02 Ottobre 2026 - 08:22

È emergenza Medicina Generale nelle piccole isole siciliane. Il 29 settembre si è svolto un vertice urgente tra i sindaci delle Isole Minori per affrontare l’ennesima crisi legata alla carenza di medici e alle difficoltà nel garantire la continuità dell’assistenza sanitaria nei territori più svantaggiati. Per le Egadi il problema riguarda in particolare Levanzo e Marettimo, già riconosciute come zone “disagiatissime”. Il nuovo accordo regionale sulla Medicina Generale, infatti, non avrebbe recepito le precedenti disposizioni specifiche per queste realtà, determinando condizioni economiche che rischiano di rendere non sostenibile l’attività dei medici nelle isole più piccole. Il rischio è concreto: senza condizioni adeguate, Levanzo e Marettimo potrebbero trovarsi prive del medico di medicina generale, con conseguenze sulla prevenzione, sulla cura e, più in generale, sulla continuità dell’assistenza per i residenti. Nel corso dell’incontro è stata tracciata una linea d’azione comune e sono state formulate precise richieste a tutela sia dei medici che operano nelle piccole isole sia della popolazione residente. L’assessore regionale alla Sanità Caruso ha manifestato disponibilità e concretezza, assicurando l’adozione in tempi brevi di un decreto assessoriale integrativo dell’accordo sanitario regionale, che tenga conto delle specificità delle Isole Minori e delle condizioni dei medici di medicina generale che vi lavorano.

La richiesta alla Regione

Per le Egadi erano presenti l’assessora alla Sanità Dafne Borgia e la presidente del Consiglio comunale di Favignana, Giusi Montoleone, medico di Medicina Generale. “Da presidente del Consiglio comunale di Favignana e da medico di Medicina Generale ritengo che ripristinare le norme che prevedono una sostenibilità economica adeguata per le zone disagiatissime di Levanzo e Marettimo sia una priorità assoluta – ha dichiarato Montoleone – perché il rischio serio e imminente è che queste aree svantaggiate rimangano prive del medico di medicina generale e subiscano frequenti avvicendamenti di personale sanitario, compromettendo la prevenzione e la cura sul territorio”.

Pediatria e consultorio

Il confronto è stato anche l’occasione per riportare all’attenzione della Regione le altre esigenze sanitarie delle Egadi. Tra queste la pediatria, considerata insufficiente con una presenza limitata a una giornata alla settimana, e la richiesta di un consultorio nelle isole. “Abbiamo parlato di pediatria – ha spiegato l’assessora Borgia – perché una presenza una volta alla settimana non può bastare. Così come abbiamo parlato della necessità di un consultorio nelle Egadi. E lo abbiamo fatto pensando alle donne, alle ragazze e ai ragazzi, alla maternità, alla genitorialità, alle famiglie”. Le Egadi chiedono inoltre l’istituzione di un tavolo permanente sulla sanità delle Isole Minori, insieme agli altri Comuni e ai sindaci delle isole siciliane. “Vogliamo un confronto stabile – ha aggiunto Borgia – perché fare rete significa trasformare le singole criticità in una voce forte e coesa”.

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