Artisti di strada e amplificatori a tutto volume, caos e tensioni nel centro storico di Palermo: “Penalizzati residenti e guide turistiche”

Elian Lo Pipero

Artisti di strada e amplificatori a tutto volume, caos e tensioni nel centro storico di Palermo: “Penalizzati residenti e guide turistiche”

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Elian Lo Pipero |
giovedì 15 ottobre 2026 - 21:03
Artisti di strada e amplificatori a tutto volume, caos e tensioni nel centro storico di Palermo: “Penalizzati residenti e guide turistiche”

Teatro Massimo di Palermo, foto di Imagoeconomica Elian Lo Pipero 15 Ottobre 2026, 23:03 Nel...

15 Ottobre 2026, 23:03

Nel centro storico di Palermo torna il “problema” artisti di strada. Lo scorso 22 giugno un’ordinanza del Comune aveva imposto limitazioni all’uso degli amplificatori, spesso causa di disturbo per residenti e guide turistiche, nelle piazze monumentali. In particolare, era stato inibito l’utilizzo degli amplificatori nelle piazze Pretoria, Bellini, Bologni, Verdi, Marina e Vittorio Emanuele Orlando.

Non si trattava, dunque, di vietare l’arte di strada, ma di stabilire un principio elementare di civile convivenza per non destare disagi a residenti e turisti.

Artisti di strada e rumore, il dietrofront ad agosto

Due mesi fa con un nuovo provvedimento, il numero 137 del 6 agosto, con cui l’amministrazione comunale ha deciso di eliminare il precedente (qui il testo di giugno) consentendo nel restante territorio urbano, al di fuori delle aree interdette, l’utilizzo di piccoli sistemi portatili di diffusione acustica con livelli inferiori a 95 decibel, fermo restando il rispetto dei limiti previsti dalla normativa vigente.

“Una scelta che solleva inevitabilmente una domanda: perché cancellare, dopo appena quarantacinque giorni, una disciplina che aveva finalmente riconosciuto la particolare fragilità acustica delle piazze monumentali? A distanza di due mesi dall’ordinanza di agosto, la situazione nel centro storico appare nuovamente estremamente problematica”, affermano i residenti.

Le segnalazioni riguardano soprattutto l’utilizzo di amplificatori di grandi dimensioni, la sovrapposizione di esibizioni musicali e il disturbo arrecato alle attività culturali, religiose e turistiche. “Piazza Pretoria e Piazza Bellini sono tornate a essere luoghi nei quali il volume delle esibizioni rischia di prevalere sulla normale fruizione degli spazi monumentali”.

Nessuno contro gli artisti di strada

“È necessario chiarire un punto fondamentale – spiegano i residenti -. Non si tratta di essere contrari agli artisti di strada. Ma esiste una differenza sostanziale tra arricchire uno spazio pubblico e monopolizzarlo”.

“Un artista di strada deve poter esprimere il proprio talento, ma non può farlo compromettendo il diritto degli altri cittadini a utilizzare quello stesso spazio – proseguono i cittadini -. Una piazza monumentale non può trasformarsi in un palcoscenico permanente nel quale l’utilizzo di amplificatori renda impossibile qualsiasi altra attività”.

Conseguenza: il caos in centro e liti con gli artisti di strada

La conseguenza è che tra il grande flusso di turisti e gli artisti di strada, che nella maggior parte delle loro esibizioni utilizzano amplificatori sonori, il centro storico si trasforma nel caos più totale.

La tensione in centro adesso è alta. A testimoniarlo quanto successo martedì ai Quattro Canti: una guida turistica abilitata sarebbe stata aggredita verbalmente da un artista di strada che suonava un tamburo, con cassa per amplificare il suono. La polizia municipale sarebbe stata avvisata due volte senza intervenire concretamente. L’uomo sarebbe rimasto lì e avrebbe inveito contro la guida turistica minacciandola di ritorsioni se non se ne fosse andata via in quanto impediva a lui di lavorare. Le minacce sono state estese a tutta la categoria.

L’appello di Nicolao: “Trovare la giusta misura”

Sulla questione è intervenuto Antonio Nicolao, vice presidente della Prima Circoscrizione che al QdS.it precisa: “Apprezzo molto il lavoro degli artisti di strada, che con il loro intrattenimento allietano i passanti, ma questo non può impedire alle guide turistiche di raccontare ai turisti la nostra meravigliosa storia culturale, il loro lavoro è un elemento fondamentale e muove migliaia e migliaia di visitatori da tutto il mondo, portando benessere alla nostra città. Bisogna trovare la giusta misura per consentire di esercitare ad entrambi le esigenze lavorative nel rispetto delle regole”.

La redazione del QdS.it ha provato a contattare l’assessore alle Attività Produttive, Giuliano Forzinetti, per chiedere un commento e siamo in attesa di risposta. Rimaniamo a disposizione per eventuali commenti e dichiarazioni dall’Amministrazione comunale sull’argomento.

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Fonte: QdS.it