Da Nicolosi a Bronte, diverse aree pedemontane ancora senz’acqua. Acoset: “Superata fase critica, lavoreremo anche in inverno”

Daniele D'Alessandro

Da Nicolosi a Bronte, diverse aree pedemontane ancora senz’acqua. Acoset: “Superata fase critica, lavoreremo anche in inverno”

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Daniele D'Alessandro |
lunedì 14 settembre 2026 - 11:32
Da Nicolosi a Bronte, diverse aree pedemontane ancora senz’acqua. Acoset: “Superata fase critica, lavoreremo anche in inverno”

Acqua corrente. Immagine di repertorio da ImagoeconomicaRubinetto dell'acqua - disservizi e carenze idriche - acqua...

14 Settembre 2026, 13:32

Nelle scorse settimane, con il nostro approfondimento pubblicato su QdS.it vi avevamo raccontato dei gravi disservizi idrici che stanno affliggendo diversi paesi ai piedi dell’Etna, in particolare il comune di Nicolosi. Al centro della vicenda è finita Acoset, ente che gestisce l’erogazione dell’acqua nelle zone coinvolte dalla problematica. Ancora oggi, 14 settembre, sono diverse le denunce sui social degli abitanti delle porzioni di territorio afflitte dalla mancanza di acqua: “Non abbiamo acqua da luglio, non sappiamo più come fare”, i messaggi ricorrenti soprattutto sulle varie pagine Facebook. Urge, di conseguenza, correre ai ripari e restituire un servizio essenziale per gli abitanti dei Comuni ai piedi dell’Etna.

Antonio Coniglio (Presidente Acoset) al QdS: “Superata la fase critica, andate distrutte numerose pompe di erogazione”

Per fare il punto della situazione, QdS.it ha interpellato Antonio Coniglio, presidente Acoset, che ha sottolineato come l’ente stia lavorando sodo per tentare di porre rimedio ai problemi, specificando però che servirà ancora del tempo: “Abbiamo vissuto un’ estate seriamente complicata a causa di stacchi e micro stacchi della corrente provocati dal caldo estremo che hanno determinato la rottura di oltre 20 pompe di sollevamento ed erogazione – spiega -. Grazie al lavoro di Acoset la situazione si sta via via normalizzando: sappiamo però e ci scusiamo con gli abitanti coinvolti che sussistono ancora gravi problematiche, soprattutto a Nicolosi, cui stiamo tentando di porre temporaneamente rimedio con i servizi sostitutivi”.

“Siamo a corto di risorse, ma pronti a lavorare in vista dell’arrivo dell’inverno”

Come detto, dunque, se è pur vero che dei passi in avanti sono stati compiuti, permangono serie difficoltà per la risoluzione definitiva della questione, anche se Acoset si dice pronta a intervenire in vista dell’arrivo della stagione invernale: “In inverno – prosegue Coniglio – lavoreremo e attueremo nuovi interventi. Continuiamo con la nostra gestione ordinaria, seppur gli investimenti siano al momento congelati non per nostra responsabilità. Si parla di svariati milioni di euro, per essere precisi: porremo sicuramente la questione in vista dell’arrivo dell’inverno dove saremo chiamati a realizzare corposi lavori, soprattutto per quelle aree di Nicolosi tutt’oggi sprovviste di acqua”.

Sostituite circa 23 pompe di erogazione: “A breve vertice con Enel”

Acoset, per voce del presidente Coniglio, invoca al più presto un tavolo tecnico in Prefettura alla presenza di Enel, gestore del servizio di corrente nei suddetti Comuni: “Abbiamo sicuramente passato la fase critica dove siamo stati colpiti da innumerevoli stacchi, praticamente un record, causati dall’elevante temperature e dalle interruzioni di corrente. Nell’ultimo mese abbiamo provveduto a sostituire circa 22 o 23 pompe. Stiamo ripristinando gradualmente tutto, ma ribadiamo il nostro totale impegno per ulteriori interventi in modo tale da non avere nell’estate 2027 le stesse, serie, problematiche. A tal riguardo, concludo, ci siederemo prossimamente al tavolo tecnico in Prefettura con il fornitore di energia elettrica (appunto, Enel) per far sì che quanto accaduto negli ultimi mesi non si ripeta mai più”.

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Fonte: QdS.it