Continua a tenere banco a Trapani la vicenda della contaminazione dell’acqua potabile, che da mesi interessa diverse zone della città. Sulla questione interviene la deputata regionale del Movimento 5 Stelle Cristina Ciminnisi, che punta, in un post Facebook, l’attenzione sulla gestione dell’emergenza da parte dell’amministrazione comunale e chiede risposte concrete per i cittadini. “La vicenda della contaminazione dell’acqua nella città di Trapani va avanti ormai da troppo tempo e sta mettendo a dura prova centinaia di cittadini, costretti a convivere con un problema che riguarda un bene primario come l’acqua e con un servizio sostitutivo che non sempre riesce a garantire risposte certe”, afferma Ciminnisi.
La parlamentare regionale fa riferimento alla riunione convocata oggi in Prefettura per affrontare la questione. “Rispetto a questo confronto mi sento di dover mantenere un atteggiamento di assoluto rispetto istituzionale, confidando che l’autorevole intervento prefettizio possa contribuire a individuare finalmente soluzioni efficaci”, dichiara. Ciminnisi distingue però tra le cause della contaminazione e la gestione dell’emergenza. “La causa della contaminazione non è imputabile solo a questa amministrazione comunale. La gestione dell’emergenza, invece, è una responsabilità precisa di questa amministrazione”, sostiene. La deputata ricorda di avere chiesto nelle scorse settimane il coinvolgimento della Protezione civile regionale. “Era evidente che l’amministrazione comunale, da sola, non fosse in grado di affrontare questa situazione. Sembrava esserci la disponibilità a una collaborazione, poi, per ragioni che non sono state chiarite pubblicamente, questa collaborazione si è interrotta”.
Secondo Ciminnisi, il protrarsi dell’emergenza sta esasperando la popolazione, al punto che molti cittadini si stanno rivolgendo a soggetti privati per procurarsi l’acqua. “L’acqua è un bene primario. Dopo mesi di emergenza non è accettabile che siano ancora i cittadini a dover trovare autonomamente il modo di procurarsela”, afferma. La parlamentare del M5S si dice quindi in attesa degli esiti dell’incontro in Prefettura, auspicando che possano essere chiarite le cause della contaminazione e individuate le soluzioni necessarie per superare “… una situazione vergognosa che si trascina da troppo tempo e che, sul piano della gestione, si è rivelata finora totalmente fallimentare”. Infine, Ciminnisi rivendica l’impegno portato avanti fin dall’inizio della crisi. “Da parte mia non verrà mai meno la piena disponibilità a fare tutto ciò che è nelle mie possibilità nell’interesse del territorio e dei cittadini trapanesi, come ho fatto sin da metà luglio, quando ho chiesto invano la convocazione di un Consiglio comunale straordinario proprio per affrontare questa emergenza. Ma evidentemente tutta la politica cittadina aveva altre priorità”, conclude.