Agenzie di viaggio Sicilia: stretta abusivismo e nuove tutele per chi prenota

redazione

Agenzie di viaggio Sicilia: stretta abusivismo e nuove tutele per chi prenota

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lunedì 14 Settembre 2026 - 07:39

La Regione Siciliana prova a voltare pagina nel settore del turismo organizzato. La giunta regionale ha infatti approvato un disegno di legge che riscrive integralmente la normativa su agenzie di viaggio e tour operator, introducendo regole più moderne per un comparto profondamente cambiato negli ultimi decenni. Il provvedimento dovrà ora affrontare l’iter all’Assemblea regionale siciliana. L’obiettivo dichiarato è duplice: garantire maggiori tutele ai viaggiatori e contrastare il fenomeno dell’abusivismo, sempre più diffuso anche attraverso il web e i social network. Una riforma che potrebbe avere ricadute positive anche in territori a forte vocazione turistica come Marsala e l’intera provincia di Trapani.

L’assessore regionale al Turismo, Elvira Amata, ha ricordato come la normativa vigente affondi le proprie radici addirittura in un decreto regio del 1936, aggiornato solo parzialmente nel 1996, in un contesto molto diverso da quello attuale. «La nostra Isola, con il suo patrimonio naturalistico, storico, culturale e paesaggistico, è una delle mete più ambite dai viaggiatori italiani ed esteri, come dimostrano i flussi degli ultimi anni», ha dichiarato l’assessore, sottolineando la necessità di adeguare le regole all’evoluzione del mercato turistico. Tra le principali novità previste dal disegno di legge c’è l’equiparazione tra agenzie tradizionali e agenzie online. Chi organizza e vende viaggi esclusivamente attraverso siti internet o piattaforme social dovrà rispettare gli stessi obblighi previsti per le attività con sede fisica, a partire dalla presentazione della Scia al Dipartimento regionale del Turismo. Saranno inoltre obbligatorie una polizza di responsabilità civile a tutela dei clienti e una garanzia contro insolvenza o fallimento dell’operatore.

Maggiore attenzione anche alla trasparenza. I portali che vendono pacchetti turistici dovranno indicare chiaramente denominazione dell’impresa, sede, titolare e recapiti, consentendo ai consumatori di verificare l’affidabilità dell’operatore prima di effettuare una prenotazione. Il testo introduce inoltre regole più stringenti per associazioni e turismo scolastico. Le associazioni potranno organizzare viaggi esclusivamente per i propri iscritti da almeno tre mesi, mentre i viaggi d’istruzione con pernottamento dovranno essere affidati ad agenzie autorizzate. Particolarmente severo il capitolo dedicato alle sanzioni. Per chi commercializza viaggi senza autorizzazione sono previste multe fino a 20 mila euro, anche nel caso di attività svolte esclusivamente online. Le altre irregolarità, come l’assenza di coperture assicurative o la mancata comunicazione di sedi e filiali, potranno essere punite con sanzioni comprese tra 1.000 e 15.000 euro. Prima di applicare le misure più pesanti, il Dipartimento regionale potrà comunque diffidare l’operatore, concedendo fino a 30 giorni per regolarizzare la propria posizione.

Tra le innovazioni figura anche l’istituzione di una Consulta regionale antiabusivismo, composta da rappresentanti delle forze dell’ordine, della Guardia di Finanza e delle associazioni di categoria, con il compito di coordinare i controlli e monitorare il fenomeno. La riforma punta così a valorizzare gli operatori regolari e a contrastare la concorrenza sleale di chi propone pacchetti turistici senza autorizzazioni, spesso attraverso semplici profili social. Un quadro normativo più chiaro e aggiornato potrebbe contribuire a rafforzare la fiducia dei viaggiatori e sostenere la crescita di un settore strategico per l’economia siciliana. Per territori come Marsala, che negli ultimi anni hanno registrato un costante incremento delle presenze turistiche, le nuove regole potrebbero rappresentare un’opportunità per qualificare ulteriormente l’offerta e favorire uno sviluppo più ordinato del comparto.

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