“Rapporti ispirati al favoritismo e logica di scambio”, i perché della condanna per corruzione a Cannariato

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“Rapporti ispirati al favoritismo e logica di scambio”, i perché della condanna per corruzione a Cannariato

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lunedì 07 settembre 2026 - 11:46
“Rapporti ispirati al favoritismo e logica di scambio”, i perché della condanna per corruzione a Cannariato

Tribunale di Palermo, repertorio Redazione 7 Settembre 2026, 13:46 Marcella Cannariato, l’imprenditrice condannata a due...

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7 Settembre 2026, 13:46

Marcella Cannariato, l’imprenditrice condannata a due anni e mezzo per corruzione nel processo con rito abbreviato celebrato davanti al tribunale di Palermo, secondo le motivazioni della sentenza, “ha instaurato un vischioso reticolo di rapporti, ispirati al favoritismo e a una logica di scambio, quasi di tipo mercantilistico, con gli apparati pubblici regionali, rivelatisi certamente permeabili e ampiamente disponibili all’ascolto della stessa Cannariato e alla conseguente (interessata) considerazione degli interessi dalla stessa rappresentati, secondo una modalità di conduzione dell’azione politico-amministrativa certamente distante dagli imprescindibili canoni di trasparenza e imparzialità che dovrebbero ispirare la cura del pubblico interesse”. Lo scrive il giudice per l’udienza preliminare del capoluogo siciliano Walter Turturici, nelle motivazioni della sentenza, depositate in Cancelleria.

“Una commistione tra sfera d’interesse pubblico e privato grave e profonda”

“Ne è derivata una commistione tra la sfera dell’interesse pubblico e quella dell’interesse privato così grave e profonda da rendere difficilmente distinguibili i due diversi ambiti”. E dice che si tratta di “considerazioni lungi dal costituire astratti giudizi di valore”, ma che “sono state formulate alla stregua di plurime circostanze obiettive emerse dall’integrale ricognizione degli atti”.

Le accuse all’assessore al Turismo Elvira Amata

Secondo la procura di Palermo, l’assessore regionale al Turismo Elvira Amata, imputata pure per corruzione ma che ha scelto il rito ordinario, avrebbe ottenuto dall’imprenditrice Marcella Cannariato, legale rappresentante della A&C Broker S.r.l., l’assunzione (dal 26 settembre 2023 al mese di marzo 2024) nella società del nipote Tommaso Paolucci e il pagamento delle spese sostenute dal ragazzo per alloggiare nella struttura “Leone Suite B&B” per un costo complessivo di 4.590,90 euro più iva. In cambio dei favori ricevuti l’assessora avrebbe concesso un finanziamento pubblico di 30 mila euro alla manifestazione “XXIII ed. Donna, Economia e Potere”, promossa dalla fondazione Marisa Bellisario di cui Cannariato era rappresentante regionale.

Come già scritto, la prima udienza del processo a carico dell’assessore regionale al Turismo Elvira Amata – accusata di corruzione – è durata solo pochi minuti, davanti al tribunale di Palermo: il processo riprenderà al 12 ottobre.

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Fonte: QdS.it