trenitalia - imagoeconomicatrenitalia - imagoeconomica Marco Cavallaro 29 Settembre 2026, 18:57 In una lettera aperta...
In una lettera aperta indirizzata al dirigente generale del Dipartimento delle Infrastrutture, della Mobilità e dei Trasporti, dunque chiaramente alla Regione Siciliana, nelle scorse ore il Comitato pendolari siciliani ha chiesto un necessario supporto sulla circolazione ferroviaria sulle linee Messina-Catania-Siracusa e Catania-Caltagirone-Gela.
Queste linee infatti, a partire da domani – mercoledì 30 settembre 2026 – subiranno delle modifiche a causa dei lavori che, come spiegato dal comitato al QdS.it, porterebbero dei disagi importanti ai tanti pendolari che ogni giorno affollano i treni di Catania, Messina e Siracusa.
Treni, modifiche sulla Messina-Siracusa: i pendolari preoccupati per i potenziali disagi
Ma cosa chiede esattamente il Comitato? E qual è stato il riscontro della PEC inviata alla Regione Siciliana sul tema dei collegamenti ferroviari? A spiegarlo è proprio il comitato: “Ciò che richiediamo è di ottimizzare il servizio del bus sostitutivo e dell’interscambio di treni e bus, andando a far coincidere tutto con Catania Fontanarossa, non con la stazione di Catania Centrale (come è previsto nel piano attuale, ndr)”. In questo modo, in sostanza, si ridurrebbero i tempi di percorrenza per tutti, evitando di dover obbligatoriamente “attraversare e subire il problema del congestionato traffico cittadino di Catania”.
Le richieste e la “necessità” di Catania Fontanarossa come hub di interscambio
La richiesta primaria è quindi quella di spostare l’hub di interscambio – sia per i treni in arrivo da Messina, che per quelli in partenza verso la città dello Stretto – e ottimizzare un servizio che, per come è stato presentato da Trenitalia, in questo momento non coincide con l’effettivo bisogno dei pendolari isolani. “Ciò che chiediamo – spiega ancora il comitato – è di valutare in modo concreto l’utilizzo del piazzale di Catania Fontanarossa, secondo noi è perfetto per organizzare gli scambi tra treni e bus senza particolari disagi per i viaggiatori e allo stesso tempo gestire in maniera idonea le tempistiche di scambio”.
In caso di perdita del mezzo inoltre, causa coincidenza mancata, il comitato chiede inoltre alla Regione chiarezza su “assistenza ai viaggiatori”, affinché non rimangano scoperti nel mezzo del loro percorso, svolto in gran parte per motivi di lavoro. Tra le richieste dei pendolari siciliani anche una rivisitazione agli orari, spesso ritenuti non totalmente adatti (soprattutto da e per Siracusa) alla domanda dei consumatori della tratta.
Al momento, nessun riscontro da parte della Regione: “C’è del pessimismo”
Nella PEC mandata al Dipartimento alle Infrastrutture, Mobilità e Trasporti inoltre, il comitato ha naturalmente chiesto un riscontro alle proprie proposte per tentare di migliorare il servizio, con grande urgenza. Il riscontro, è arrivato? “Nessuna risposta al momento, né una chiamata né una menzione alla PEC. Pessimismo? Sì, possiamo dire così”, ci viene detto dal comitato pendolari siciliani che, per risolvere e “ottimizzare” i collegamenti di cui hanno bisogno, rinnovano l’appello alla Regione.
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