Caro carburante, il consigliere Di Girolamo chiede misure a sostegno di imprese e famiglie

redazione

Caro carburante, il consigliere Di Girolamo chiede misure a sostegno di imprese e famiglie

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martedì 29 Settembre 2026 - 18:45

Il costo del gasolio continua a rappresentare una preoccupazione sempre più concreta per le famiglie. Sul tema si registra l’intervento del consigliere comunale marsalese Gaspare Di Girolamo, che evidenzia come si tratti di un problema “che pesa quotidianamente sui bilanci delle famiglie, sulle attività commerciali, sulle imprese e, in modo particolarmente significativo, sul comparto agricolo”.

“Ogni aumento del carburante – sottolinea Gaspare Di Girolamo – produce conseguenze che si riflettono sull’intero sistema economico. Il cittadino deve sostenere maggiori costi per gli spostamenti, le attività produttive devono affrontare spese più elevate per trasporti e logistica e le imprese vedono aumentare i costi necessari per mantenere in funzione le proprie attività. In questo scenario, particolare attenzione merita il settore agricolo, che nel nostro territorio rappresenta uno dei principali volani dell’economia. L’agricoltura ha bisogno di carburante in ogni fase del proprio ciclo produttivo: dalla preparazione dei terreni alla semina, dalle lavorazioni alla raccolta, fino al trasporto dei prodotti. Un aumento del costo del gasolio significa quindi un aumento diretto dei costi sostenuti dagli agricoltori, con inevitabili ripercussioni sulla sostenibilità economica delle aziende”.

Di Girolamo ricorda, inoltre, che il valore dell’agricoltura non si misura soltanto all’interno delle aziende agricole. “Attorno a questo settore ruota un sistema economico molto più ampio: lavoratori, imprese di servizi, trasportatori, attività commerciali, aziende che forniscono macchinari e attrezzature e numerose altre realtà produttive. Quando l’agricoltura entra in difficoltà, inevitabilmente ne risente una parte importante dell’intero tessuto economico del territorio. Per questo è necessario affrontare la questione con una visione complessiva. Non possiamo pensare che famiglie e imprese possano continuare a sostenere aumenti dei costi senza conseguenze. Allo stesso tempo, dobbiamo riconoscere il ruolo strategico dell’agricoltura e mettere gli operatori del settore nelle condizioni di poter continuare a produrre, investire e programmare il futuro. La situazione sta diventando sempre più difficile e non possiamo limitarci a prendere atto del problema. Servono risposte concrete. È necessario che le istituzioni intervengano con strumenti capaci di attenuare il peso del caro carburante, sostenendo il potere d’acquisto delle famiglie e la capacità produttiva delle imprese, con particolare attenzione ai settori maggiormente esposti all’aumento dei costi energetici. Il rischio, altrimenti, è quello di frenare gli investimenti, ridurre la competitività delle nostre imprese e rendere sempre più difficile per i giovani scegliere di costruire il proprio futuro nel nostro territorio. Non possiamo parlare di futuro se chi produce, lavora e investe ogni giorno viene messo nelle condizioni di non poter più sostenere i costi della propria attività”.

Conclude Di Girolamo affermando che il territorio “ha bisogno di un’economia forte, di imprese competitive e di un’agricoltura capace di continuare a essere protagonista. Per questo il caro gasolio deve diventare una priorità dell’agenda istituzionale. Difendere il lavoro, sostenere le famiglie, tutelare le attività produttive e rafforzare l’agricoltura significa difendere il futuro della comunità”.

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