Redazione 29 Settembre 2026, 16:33 Roma, 29 set. (askanews) – “Abbiamo sostenuto fin dall’inizio e...
Roma, 29 set. (askanews) – “Abbiamo sostenuto fin dall’inizio e continuiamo a dire che tenere la politica agricola comune (Pac) fuori dal Fondo unico e separata come è sempre stato sia la scelta migliore. Pertanto, qualora il Parlamento Europeo riaffermasse la necessità di una separazione strutturale e permanente della Pac, riteniamo che le altre istituzioni debbano adeguarsi, riconoscendo al Parlamento un ruolo d’indirizzo molto, molto, molto alto nel quadro delle negoziazioni del trilogo”. Lo ha detto il ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, a margine della riunione del Consiglio Agrifish in corso a Bruxelles.
Il ministro ha poi rivendicato come l’Italia sia stata la nazione “che ha salvato la politica agricola comune evitando i tagli, riuscendo a fare una trattativa che è diventato un punto di riferimento europeo. Una trattativa che ci ha permesso di portare a casa 9 miliardi che c’erano stati tolti e 1 miliardo in più, cosa che non era mai accaduta dall’istituzione della PAC all’inizio degli anni Sessanta”.
Il minstro ha poi ricordato quale è il “grande problema del fondo unico”, ovvero il fatto che “ogni nazione determina i suoi movimenti di spesa verso le sue priorità e questo per il settore agricolo era un grande rischio. Noi crediamo – ha aggiunto – che la politica agricola comune abbia un senso se c’è una strategia dell’Europa a garantire una sovranità alimentare europea che deve passare per una pianificazione complessiva, altrimenti non ha un grande senso mandare i soldi in Europa e poi rimetterli in un fondo nazionale nel quale tu determini le scelte”, ha concluso il ministro.
