Licata, profanate le tombe di famiglia del sindaco e di un assessore. Cambiano: “Limiti che non possono essere superati”

Marco Cavallaro

Licata, profanate le tombe di famiglia del sindaco e di un assessore. Cambiano: “Limiti che non possono essere superati”

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Marco Cavallaro |
domenica 01 novembre 2026 - 9:59
Licata, profanate le tombe di famiglia del sindaco e di un assessore. Cambiano: “Limiti che non possono essere superati”

Angelo Cambiano, deputato M5S di Licata - fbAngelo Cambiano, deputato M5S di Licata - fb...

1 Novembre 2026, 10:59

Attimi di grande apprensione a Licata (Agrigento) dove, alle prime ore del mattino di oggi, domenica 1 di novembre, sono state trovate profanate le tombe di famiglia del sindaco, Angelo Balsamo, e dell’assessore Giuseppe Federico. “Azione vile e socialmente allarmante”, scrive l’assessore di Licata Giuseppe Federico. “Prego per chi ha commesso questo atto sacrilego perché apra gli occhi, si renda conto di ciò che ha fatto, si ravveda e incontri il Signore. Prego per le anime dei corpi profanati e per la consolazione di coloro che li piangono”.

Licata, profanate le tombe delle famiglie di sindaco e assessore. Cambiano: “Limiti da non superare mai. Ferma condanna senza attenuanti”

Una vicenda difficile da spiegare, che in queste ore sta raccogliendo il forte sconforto della comunità di Licata. Tra le tante reazioni e attestati di affetto all’indirizzo di sindaco e assessore, anche quella dell’On. Angelo Cambiano. “Ci sono limiti che non dovrebbero mai essere superati” – le parole dell’esponente politico di Licata.

“Ci sono limiti che non dovrebbero mai essere superati. Profanare le tombe, violare il luogo in cui riposano i nostri cari, significa calpestare il rispetto per i defunti e ferire profondamente le loro famiglie.

Esprimo la mia piena solidarietà al sindaco Angelo Balsamo, all’assessore Giuseppe Federico e alle rispettive famiglie. Di fronte a gesti di questa gravità non esistono appartenenze politiche, maggioranze o opposizioni. Esiste soltanto una condanna netta e senza attenuanti. Mi auguro che i responsabili vengano individuati al più presto e chiamati a rispondere delle proprie azioni” – le parole di Angelo Cambiano.

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  • Agrigento

Fonte: QdS.it