Michele Giuliano 10 Settembre 2026, 06:18 PALERMO – Il videogioco non è più soltanto un...
PALERMO – Il videogioco non è più soltanto un passatempo. Per milioni di ragazzi è diventato un ambiente quotidiano nel quale si gioca, si comunica, si compete e, sempre più spesso, si può anche spendere denaro. In Sicilia il fenomeno assume dimensioni che meritano attenzione: tra gli utilizzatori di videogiochi online dagli 11 anni in su, il 37,9% ha giocato nell’ultimo anno a titoli nei quali è possibile spendere soldi per acquistare strumenti, potenziamenti, risorse, accessori oppure per avanzare nel gioco.
Gaming online in Sicilia, il fenomeno tra i giovani
Ma il dato più delicato arriva subito dopo: tra questi ragazzi, il 50,9% dichiara di avere effettivamente utilizzato questa possibilità qualche volta o spesso. È questo il punto sul quale bisogna fermarsi.
Non significa che tutti questi ragazzi siano giocatori d’azzardo e non significa che ogni acquisto dentro un videogioco rappresenti automaticamente una dipendenza. Ma vuol dire che, per una parte importante dei giovani giocatori, il confine tra il semplice divertimento digitale e la spesa di denaro è ormai entrato concretamente nell’esperienza di gioco.
I dati Istat sulla spesa nei videogiochi online
I dati arrivano dall’indagine Istat “I cittadini e il tempo libero”, in riferimento all’anno 2024 su un campione di circa 25 mila famiglie e quasi 38 mila persone. L’Istat ha analizzato anche il rapporto tra videogiochi online e possibilità di spendere denaro. Il fenomeno riguarda in particolare le fasce più giovani, proprio quelle che richiedono maggiore attenzione da parte delle famiglie. Per capire la dimensione del problema bisogna partire da un dato generale. In Italia il 29,7% della popolazione dai 3 anni in su ha dichiarato di avere utilizzato videogiochi negli ultimi dodici mesi.
Ma quando si arriva ai ragazzi il numero cambia completamente. Tra gli 11 e i 14 anni gioca il 78,6% dei ragazzi. Tra i 15 e i 17 anni la percentuale rimane altissima, al 72,2%. In altre parole, nella fascia adolescenziale il videogioco non rappresenta un fenomeno marginale: è un’attività praticata dalla grande maggioranza dei giovani.
Videogiochi online, alta l’esposizione degli adolescenti
E proprio nell’età in cui il videogioco è più diffuso aumenta anche l’esposizione alle modalità di gioco online. Tra gli 11 e i 14 anni il 72% dei videogiocatori utilizza videogiochi online, mentre tra i 15 e i 17 anni la quota arriva al 69,1%. L’Istat rileva inoltre che il gioco online quotidiano raggiunge il 27,1% tra gli 11-14enni e il 22% tra i 15-17enni. La Sicilia si inserisce in questo quadro con numeri importanti.
Tra gli utilizzatori di videogiochi online di 11 anni e più, il 37,9% gioca dove è possibile spendere denaro per acquistare elementi utili al gioco o per avanzare. In termini assoluti si tratta di circa 206 mila persone. Di queste, circa 105 mila dichiarano di avere effettivamente utilizzato questa possibilità qualche volta o spesso.
Sicilia, oltre 100 mila utenti spendono nei videogiochi
Il confronto con il resto d’Italia permette di leggere meglio il dato siciliano. A livello nazionale la quota di utilizzatori di videogiochi online che si trovano davanti alla possibilità di spendere denaro è del 41%. La Sicilia, quindi, si trova leggermente sotto la media italiana: 37,9%. Ma il quadro cambia quando guardiamo a chi, avendo questa possibilità, decide realmente di spendere.
In Italia la percentuale di chi effettua acquisti qualche volta o spesso è pari al 47,9%. In Sicilia arriva invece al 50,9%. È una differenza di tre punti percentuali che non va ignorata. Significa che, pur essendo inferiore alla media nazionale la quota di giocatori siciliani esposti alla possibilità di spendere, tra quelli che sono esposti la propensione a utilizzare concretamente questa possibilità risulta superiore alla media nazionale.
