Il presunto attentato al Pride di Berlino - foto Adnkronos Redazione 26 Luglio 2026, 08:40...
Un furgone sabato sera è piombato sulla folla a Berlino mentre era in corso il Pride 2026. Bilancio grave: un morto e 16 feriti. Alcuni di quest’ultimi, secondo quanto riferito dalla polizia, sarebbero in pericolo di vita in quanto avrebbero riportato delle lesioni che potrebbero rivelarsi “letali”.
La persona deceduta, da quanto riportato da Bild, dopo che un furgone ha falciato la folla al Tiergarten di Berlino è una donna ma ancora non sono state rese note le generalità.
Caccia all’attentatore, è un giovane islamista
La polizia ha identificato un presunto responsabile e ha avviato le prime indagini per quello che la Bild definisce “attentato”, dopo che un furgone ha travolto la folla uccidendo almeno una persona e ferendone altre sedici. L’uomo sotto inchiesta sarebbe noto per essere un membro dell’ambiente islamista. La caccia all’uomo è in pieno svolgimento. Un portavoce della polizia ha dichiarato a Bild che “ci sono i primi sospetti su questa persona. Lo stiamo cercando, ma non lo abbiamo ancora arrestato”.
La polizia tedesca ha perquisito un appartamento a Schöneberg ma non sono stati effettuati arresti perché all’interno non è stato trovato nessuno, ha dichiarato Florian Nath, portavoce della polizia, ai media tedeschi.
Il blitz, che ha coinvolto le forze speciali di polizia è avvenuto intorno all’1:10 del mattino ed era stato riportato da Die Welt. Un forte boato, simile a un’esplosione, sarebbe stato udito all’interno del condominio. Gli agenti di polizia erano entrati nell’edificio prima del blitz. Il condominio si trova a circa un chilometro dal luogo del crimine.
L’uomo attualmente sotto inchiesta per il presunto attentato di Berlino è noto alle forze dell’ordine come membro dell’ambiente islamista e si ritiene che si tratti di Abdul B., di 21 anni.
Il portavoce della polizia parla di “grande passo avanti nelle indagini” su “un grave atto di violenza” e che la polizia è interessata a ricevere segnalazioni da qualsiasi fonte per poter procedere all’arresto del sospettato.
Il possibile attentatore uscito dal carcere minorile a maggio
Il sospettato per l’attacco avvenuto vicino il Christopher Street Day di Berlino ha 21 anni e, secondo l’agenzia Dpa, avrebbe famiglia a Berlino e sarebbe stato rilasciato da un carcere minorile lo scorso maggio. L’attacco ha causato almeno una vittima (una donna, deceduta per le ferite riportate) e altri 16 feriti, diversi dei quali in gravi condizioni.
Secondo la polizia il ventunenne era già noto alle autorità e si ritiene sia legato agli ambienti islamisti berlinesi. Le forze dell’ordine prevedono di diffondere una foto del sospettato per avviare le ricerche pubbliche. Gli agenti ritengono che il sospettato non si trovi più nella zona e che sia verosimilmente altrove in città.
Resta da chiarire se alla guida del veicolo ci fosse il sospettato e chi ne sia l’effettivo proprietario. La polizia ha specificato che il mezzo è di proprietà privata, non a noleggio, ed è stato sequestrato sul posto. Le forze dell’ordine hanno inoltre condotto diverse operazioni legate all’indagine, tra cui la perquisizione di un appartamento nel quartiere berlinese di Schöneberg. Non è stato effettuato alcun arresto poiché non è stato trovato nessuno all’interno dell’abitazione, ha precisato Nath alla Dpa.
Possibile due fasi dell’attentato, ipotesi attacco con arma bianca
Nath ha aggiunto che gli investigatori stanno valutando l’ipotesi di una seconda fase dell’aggressione: dopo l’impatto con la folla, qualcuno potrebbe essere sceso dal veicolo per attaccare i presenti con una presunta arma bianca. Stando alle testimonianze, diverse persone avrebbero riportato ferite da arma da taglio, mentre alcuni hanno riferito di aver visto un uomo vestito di nero armato di machete.
Il portavoce dei vigili del fuoco, Dominik Pretz, ha riferito che tre dei 16 feriti sono in pericolo di vita e otto sono in gravi condizioni. Altre cinque persone hanno riportato ferite lievi. Tutti i feriti gravi o in pericolo di vita sono stati trasportati in ospedale. Secondo la polizia, le testimonianze sono discordanti sul numero degli assalitori coinvolti. Nath ha spiegato che gli agenti stanno pertanto mantenendo un approccio a tutto campo nelle indagini, rifiutandosi però di fornire ulteriori dettagli. Dalla mattina di sabato sono stati dispiegati a Berlino oltre 2.200 agenti di polizia, alcuni dei quali pesantemente armati, con il coinvolgimento anche di agenti in borghese.
Centinaia di migliaia di persone si erano radunate sabato nella capitale tedesca per celebrare il Pride. Gli organizzatori hanno sottolineato come la marcia avesse lo scopo di lanciare un messaggio di democrazia, tolleranza e diversità. La parata del Pride di Berlino rappresenta uno dei maggiori eventi in Europa per la comunità lesbica, gay, bisessuale, trans, intersessuale e, più in generale, queer (LGBT+). Gli organizzatori del CSD hanno cancellato due eventi in programma per la giornata di domenica.
La condanna di Merz
Il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha condannato l’incidente avvenuto durante il Csd a Berlino definendolo un “atto spregevole”, secondo quanto riferito dal suo portavoce.
Merz è in “stretto contatto” con il ministro federale dell’Interno Alexander Dobrindt e viene “costantemente informato” dalle autorità di sicurezza, ha riportato Die Welt.
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