Emergenza abitativa, Catania al centro del confronto istituzionale. Castiglione: “Piano casa è punto di partenza”

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Emergenza abitativa, Catania al centro del confronto istituzionale. Castiglione: “Piano casa è punto di partenza”

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sabato 07 novembre 2026 - 12:42
Emergenza abitativa, Catania al centro del confronto istituzionale. Castiglione: “Piano casa è punto di partenza”

Giuseppe Castiglione Giuseppe Castiglione Redazione 7 Novembre 2026, 13:42 La casa torna al centro dell’agenda...

7 Novembre 2026, 13:42

La casa torna al centro dell’agenda politica e istituzionale, non soltanto come emergenza sociale, ma come leva strategica per lo sviluppo economico, la rigenerazione urbana e il futuro delle nuove generazioni.
È questo il messaggio emerso dall’incontro intitolato Emergenza abitativa. Dal Piano Casa al nuovo Codice dell’Edilizia e delle Costruzioni, che si è svolto ieri, 6 novembre, alle Ciminiere di Catania, promosso dall’onorevole Giuseppe Castiglione.

Un appuntamento di alto profilo istituzionale che ha riunito rappresentanti del Parlamento e del Governo, amministratori, docenti universitari, ordini professionali, associazioni di categoria e mondo bancario, offrendo un confronto trasversale sulle prospettive delle politiche abitative.

Nel corso dei lavori è stato espresso apprezzamento per il Piano Casa approvato dal Governo, considerato un’importante opportunità per affrontare una questione che riguarda milioni di famiglie e che necessita di una condivisione ampia e bipartisan.

Castiglione: “Piano casa importante punto di partenza”

“Il Piano Casa rappresenta un importante punto di partenza. Abbiamo bisogno di una nuova visione delle politiche abitative, capace di rispondere alle esigenze del presente e di guardare alle trasformazioni sociali, economiche e demografiche del nostro Paese”, ha dichiarato l’onorevole Castiglione.

Emergenza abitativa, denatalità e spopolamento

Particolare attenzione è stata dedicata alla stretta correlazione tra emergenza abitativa, denatalità e spopolamento. “Non possiamo parlare di natalità e futuro delle nostre città senza affrontare il problema dell’accesso alla casa. Oggi il 63% dei giovani fino a 35 anni vive ancora con la propria famiglia e il 58% indica nelle difficoltà economiche una delle principali ragioni. Garantire ai giovani la possibilità di acquistare o affittare un’abitazione significa permettere loro di costruire un progetto di vita e una famiglia. La nuova visione dell’abitare deve quindi affrontare anche la sfida dell’inverno demografico”.

Il confronto ha inoltre approfondito il ruolo del nuovo Codice dell’Edilizia e delle Costruzioni, della semplificazione normativa, della sostenibilità energetica, della sicurezza sismica e della rigenerazione urbana. Castiglione ha richiamato anche le potenzialità della Sicilia nell’attrarre investimenti, valorizzando infrastrutture, energia e nuove opportunità di sviluppo.
Tra i contributi, quello del professore. Valducci, presidente di Invimit, sulla valorizzazione del patrimonio pubblico attraverso i fondi immobiliari; del professor La Greca, presidente del CeNSU, sulle difficoltà di accesso alla casa; di Biagio Bisignani e Angelo Sicali sulla pianificazione urbanistica e la qualità edilizia.

Dal mondo bancario, Salvatore Vitanza e Andrea Puglisi hanno approfondito il tema dell’accesso al credito e del sostegno agli investimenti.
Sul fronte normativo, l’onorevole Mazzetti, relatrice del Piano Casa alla Camera, ha evidenziato l’importanza di un nuovo Testo Unico dell’Edilizia e delle Costruzioni, fondato sulla semplificazione e su una visione della casa come infrastruttura civile e sociale.
Sono intervenuti inoltre l’architetto Alessandro Panci, i professori. Maurizio Spina e Antonio Barone, l’architetto Luigi Longhitano e gli onorevoli Salvo Tomarchio, Minardo, Barbagallo e Falcone. Ad aprire i lavori i saluti istituzionali del sindaco di Catania, Enrico Trantino.

“Non possiamo limitarci ad approvare norme: dobbiamo creare le condizioni affinché le persone possano realmente acquistare, affittare e vivere in una casa dignitosa, sostenibile e accessibile. Il confronto di Catania vuole essere l’inizio di un percorso concreto, capace di coinvolgere istituzioni, professioni e mondo economico, con particolare attenzione alle esigenze dei territori e delle giovani generazioni”, ha concluso Castiglione.

L’obiettivo è fare delle politiche abitative una vera strategia di sviluppo, contrastando lo spopolamento e restituendo alle comunità nuove prospettive di crescita.

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Fonte: QdS.it