Redazione 2 Ottobre 2026, 13:38 Roma, 2 ott. (askanews) – “L’imminente avvio del Registro unico...
Roma, 2 ott. (askanews) – “L’imminente avvio del Registro unico delle movimentazioni del latte di bufala e dei suoi derivati risponde alla necessità ripetutamente caldeggiata dalla Copagri di tracciare i movimenti del latte bufalino e dei suoi derivati, ma va anche incontro alle istanze degli allevatori, che da tempo chiedevano di rafforzare i controlli per scongiurare possibili frodi o operazioni illecite lungo la filiera”. Così il presidente della Copagri Tommaso Battista a seguito della firma del decreto Masaf che definisce le modalità di inserimento dei dati nella nuova piattaforma informatizzata istituita nell’ambito del SIAN.
“L’importanza di tale intervento – osserva Battista – introdotto dalla legge con disposizioni sanzionatorie a tutela dei prodotti alimentari, è legata anche al concomitante avvio di un Piano straordinario ispettivo per verificare la coerenza tra i quantitativi di latte e di cagliata di bufala prodotti o introdotti in Italia e quelli di mozzarella realizzata, col fine di individuare le asimmetrie produttive lungo la filiera e controllare l’origine geografica e la tipologia del prodotto impiegato, scongiurando in tal modo l’utilizzo di latte concentrato”.
“Di particolare rilevanza, inoltre, è la periodica pubblicazione del nuovo rapporto ‘Caseificio Italia’, che andrà a monitorare lo stato degli stoccaggi di latte di bufala, semilavorati, prodotti o derivati di esso detenuti sul territorio nazionale e suddivisi per origine, sulla falsa riga di quanto già accade per vino e olio”, evidenzia il presidente, secondo cui “tale modello andrebbe ampliato all’intera produzione lattiero-casearia nazionale”.
“In gioco – prosegue Battista – c’è la tenuta di una filiera che vale complessivamente oltre un miliardo di euro e che, considerando anche l’indotto, interessa oltre 11mila lavoratori e più di un migliaio di aziende, con circa 400mila capi, per il 75% concentrati in Campania, nelle province di Caserta e Salerno; appare superfluo, poi, ricordare l’importanza della Mozzarella di Bufala Campana DOP, ovvero il prodotto simbolo della filiera, nonché uno dei principali ambasciatori dell’eccellenza del Made in Italy nel mondo”.
“Per tutte queste ragioni, diventa ora fondamentale garantire una rapida ed efficace attuazione del Registro e del piano di controlli, affinché gli strumenti previsti possano tradursi concretamente in maggiore trasparenza della filiera, tutela della DOP e valorizzazione del lavoro degli allevatori bufalini, che al pari di quelli di altri comparti, nonché dei produttori agricoli, stanno già pagando a caro prezzo le ricadute delle tensioni internazionali e dei forti rincari sui principali fattori produttivi”, conclude il presidente.
