Redazione 5 Agosto 2026, 20:31 Roma, 5 ago. (askanews) – La maggioranza porta a casa...
Roma, 5 ago. (askanews) – La maggioranza porta a casa l’ok all’avvio della procedura per l’attivazione della clausola di salvaguardia, con il massimo per l’energia, ovvero lo 0,6% del Pil, e lo 0,9%, al di sotto del massimo possibile, per le spese per la difesa. Nel doppio passaggio alla Camera e al Senato, per il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti il percorso è stato meno accidentato rispetto a quanto ipotizzato alla vigilia, anche se la Lega non ha rinunciato a mettere in evidenza la propria posizione non esattamente in linea con quella degli alleati.
A Montecitorio, questa mattina, il Carroccio ha chiesto e ottenuto una modifica alla risoluzione, già piuttosto “annacquata” per evitare problemi. Il confronto in maggioranza, nella sala del governo a fianco dell’Aula, è andato avanti per una ventina di minuti e al termine è arrivato il “ritocco”: il paragrafo che impegnava il governo “per il finanziamento delle misure relative alla difesa, a valutare il ricorso alle migliori condizioni di finanziamento quali quelle di cui al programma SAFE” è stato modificato chiedendo di valutare anche altri strumenti di finanziamento e comunque di privilegiare l’uso dei fondi SAFE per sistemi difensivi. Il paragrafo ora impegna il governo “per il finanziamento delle misure relative alla difesa a valutare il ricorso a diverse condizioni di finanziamento ive incluse, ove ritenute complessivamente vantaggiose, quelle di cui al programma SAFE preordinando in ogni caso via prevalente l’utilizzo dei fondi a sistemi tecnologici difensivi e di sicurezza nazionale”.
Al Senato, nel pomeriggio, il ‘successo’ è stato rivendicato da Claudio Borghi, uno dei più ‘euroscettici’ del Carroccio. “Abbiamo chiesto un cambiamento della risoluzione perché prima la formulazione aveva in sé un giudizio di valore – spiega Borghi -, ossia diceva il Safe è più conveniente, e invece no, non possiamo saperlo perché ha un tasso variabile. Non conviene indebitarsi col Safe perché i tassi possono andare al 12 e al 15, l’unica cosa che so è che se salgono il debito pubblico italiano va in sofferenza. La Germania infatti non partecipa e non capisco perché non possiamo fare la stessa cosa? A meno che noi non siamo i fratelli poveri e abbiamo regole diverse da quelle degli altri, chi pensa che l’Ue sia il paradiso deve riflettere perché così non è”.
“Schermaglie dimostrative”, commenta un esponente del centrodestra (non leghista). La partita vera si giocherà tutta sulla manovra, con la speranza – per Giorgia Meloni e il governo – di poter uscire dalla procedura di infrazione con la revisione dei dati Eurostat a settembre. Anche perchè, come ha spiegato Giorgetti, “nel caso in cui la procedura per deficit eccessivo non venga chiusa anticipatamente alla luce di una revisione” l’attivazione della clausola comporterebbe “un peggioramento dei conti pubblici negli anni successivi tale da determinare un deficit superiore al 3%”. Il titolare del Mef ha anche sottolineato che “alla ripartizione delle risorse” derivanti dall’attivazione della clausola di salvaguardia “nei diversi esercizi finanziari e alla predisposizione delle disposizioni necessarie per l’attuazione degli interventi si procederà, con la prossima manovra di bilancio” dopo che il Parlamento avrà deliberato lo scostamento di bilancio. E’ proprio alla legge di bilancio che adesso di guarda: dopo la pausa si aprirà il cantiere e, nell’anno elettorale, tutti i partiti sono pronti a mettere le proprie richieste sulla scrivania del ministro.
