Marco Cavallaro 24 Ottobre 2026, 09:15 A seguito delle indagini, la Polizia di Catania ha...
A seguito delle indagini, la Polizia di Catania ha individuato sei persone che, attualmente, vengono ritenute responsabili dell’organizzazione di una manifestazione non preavvisata, ma pianificata per il pomeriggio del 20 ottobre scorso nel centro storico della città. L’intento, per gli agenti della Polizia locale, era quello di creare disordini all’ordine pubblico.
La manifestazione illegale era organizzata online, previsti orari, luoghi e abbigliamento specifico
L’attività della polizia si è concentrata su un’iniziativa che era andata velocemente a diffondersi online, con indicazioni precise su orari, luoghi di ritrovo, cosa indossare. Proprio sull’abbigliamento, le istituzioni di chi organizzava questa rivolta erano tassative: qualcosa col nero. Tra gli avvisi, anche quello di portare delle armi come mazze, fionde e tirapugni per colpire i potenziali centri di interesse, come i grandi negozi delle vie centrali di Catania.
Le perquisizioni e il sequestro di armi a Catania per tre dei sei indagati
A seguito degli accertamenti della digos inoltre, in coordinazione con postale e squadra mobile, sono state eseguite delle perquisizioni domiciliari nei confronti dei sei indagati. Tutti maggiorenni, le perquisizioni nei loro confronti hanno dato esito positivo sulle indagini, portando al sequestro di armi, tra cui una mazza e pistole a giocattolo o manganelli, per tre di loro. Una volta concluse le indagini, tutti i sei soggetti indagati sono stati denunciati per istigazione a delinquere.
Nello stesso giorno inoltre, la questura di Catania ha emanato un dispositivo di sicurezza in centro per prevenire disordini e bloccare eventuali cortei non autorizzati. Durante l’attività poi, identificate sedici persone, di cui una è stata poi sottoposta a fermo preventivo. La Polizia di Catania, in tal senso, mantiene naturalmente alta l’attenzione su vicende di questo tipo, sempre più frequenti nelle grandi città.
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