Da giorno 20 fino all’alba di oggi – ma proseguiranno secondo le previsioni dell’Ingv – continua lo sciame sismico nelle acque poco antistanti l’arcipelago delle Eolie. Ieri le massime intensità sono state raggiunge con le scosse di 5.5, 5.0, 4.6 e 4.3 della scala Richter, mentre le altre si aggirano da 3.0 a 2.0. Ieri le scosse sono state avvertite da Palermo a Messina e fino a Catania, ma anche nel napoletano e persino in Provincia di Trapani.
La Protezione civile regionale ha invitato i Comuni delle province di Palermo e Messina a intensificare i controlli sulla sicurezza degli edifici pubblici e privati dopo lo sciame sismico nel Tirreno meridionale, con oltre 40 scosse registrate. La più forte, di magnitudo 5.5, è stata rilevata alle 12.19, seguita nel pomeriggio da una scossa di magnitudo 4.6. Le prime verifiche non hanno evidenziato danni significativi, ma si sono registrati crolli di porzioni di costoni rocciosi ad Alicudi e Filicudi e il cedimento di un balcone a Palermo, senza conseguenze per le persone. L’avviso regionale raccomanda di verificare soprattutto scuole, ospedali, municipi, caserme, cinema, teatri, ponti e viadotti, prestando attenzione anche agli edifici più vulnerabili e agli elementi non strutturali. I Comuni dovranno inoltre controllare le aree di accoglienza e aggiornare i piani di evacuazione. In presenza di rischi, potranno essere disposti sgomberi, evacuazioni e sospensioni temporanee delle attività.