Virali da qualche ora, a Catania e dintorni si parla molto in queste ore di...
Virali da qualche ora, a Catania e dintorni si parla molto in queste ore di quanto sarebbe successo lo scorso venerdì 8 maggio a Palagonia (in provincia di Catania, ma il giorno è ancora da accertare), dove una corsa clandestina con i cavalli è andata in scena tra insoliti quad coinvolti, motorini con le targhe oscurate, diversi ragazzi incappucciati e armi, ovvero pistole e kalashnikikov.
Proprio dai video che sono diventati in questi giorni virali in rete, si sentono i colpi di arma da fuoco, probabilmente dello stesso kalashnikov tra le braccia dei giovani coinvolti nella corsa clandestina tra cavalli all’alba tra le strade di Palagonia.
Il video al centro delle indagini: si lavora per identificare i responsabili
Una gara illegale e una “pratica” più e più volte già vista nel tempo nel Catanese e non solo che, nonostante i tanti sequestri e blitz di Polizia e carabinieri in tutti i quartieri “a rischio” (come San Gregorio e Picanello tra i più conosciuti), continua senza sosta.
In questo senso, l’anomalia – oltre che per la presenza di quad e note armi da guerra – risiede nel giorno della corsa clandestina, l’alba di un venerdì, lo scorso 8 di maggio. Una giornata anomala per chi conosce questo mondo, come gli investigatori, che potrebbero essere stati raggirati in quanto solitamente tutto ciò avviene la domenica mattina. Su questo però, analizzando al meglio i due video che circolano sul web da diverse ore, stanno lavorando le autorità di competenza.
Corsa clandestina tra cavalli sulle strade di Palagonia. Enrico Rizzi: “La mafia sfida lo Stato”
Il video, virale sul web, è stato condiviso anche da Enrico Rizzi, influencer e animalista molto seguito sui social. “Lo scorso venerdì mattina, a Palagonia, la mafia ha sfidato lo Stato sfruttando gli animali per guadagnare denaro” – le parole di Enrico Rizzi.
Intanto, come accennato, il video sarebbe già finito nelle mani degli investigatori, da più ore al lavoro per identificare i coinvolti tra “fantini” e “spettatori”, oltre che i diversi partecipanti armati.
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