Egadi sotto scacco: traghetti cari, esplode la protesta: “pronti alla mobilitazione”

redazione

Egadi sotto scacco: traghetti cari, esplode la protesta: “pronti alla mobilitazione”

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lunedì 11 Maggio 2026 - 06:00

Cresce la tensione attorno ai collegamenti marittimi con le isole minori siciliane dopo l’annuncio degli aumenti tariffari comunicati da Caronte & Tourist, che dal prossimo 15 maggio applicherà rincari compresi tra il 30% e il 50% sui biglietti dei traghetti. Una decisione che sta provocando dure reazioni politiche e istituzionali, sia all’Ars che alle Egadi, dove si moltiplicano le prese di posizione contro quella che viene definita una nuova stangata ai danni di residenti, lavoratori e imprese.

Ciminnisi: “Il governo Schifani continua a voltarsi dall’altra parte”

Ad intervenire duramente è stata la deputata regionale del Movimento 5 Stelle Cristina Ciminnisi, che punta il dito contro il governo regionale guidato da Renato Schifani. Secondo Ciminnisi, il sistema dei collegamenti marittimi sarebbe ormai “fuori controllo”, tra corse cancellate, servizi insufficienti e comunità sempre più isolate. “Adesso anche gli aumenti sui traghetti ricadono su cittadini e lavoratori”, denuncia la parlamentare pentastellata, definendo gli aumenti un colpo durissimo” per residenti, studenti, pendolari, attività economiche e turismo. La compagnia avrebbe motivato i rincari con il mancato completamento della procedura di riequilibrio economico-finanziario della convenzione ministeriale, ma per Ciminnisi il problema resta politico e amministrativo. “Ancora una volta inefficienze e ritardi vengono scaricati sui cittadini, mentre la Regione continua a restare immobile davanti al progressivo smantellamento del diritto alla continuità territoriale”, afferma la deputata.

“La Regione assente anche in Commissione Mobilità”

La parlamentare M5S richiama inoltre la recente seduta della Commissione Mobilità all’Ars convocata per discutere dei disservizi nei collegamenti marittimi. Secondo Ciminnisi, il governo regionale non avrebbe preso parte all’audizione, impedendo così di chiarire quali controlli siano stati effettuati sulle numerose cancellazioni delle corse e sull’utilizzo delle risorse pubbliche destinate ai trasporti marittimi. “Mentre cittadini e imprese subiscono disagi quotidiani – sostiene – la Regione continua a sottrarsi alle proprie responsabilità”. La deputata conclude chiedendo che prima di autorizzare aumenti così pesanti venga garantito un servizio regolare, efficiente e affidabile per le comunità isolane.

La maggioranza delle Egadi: “Pronti a ogni forma di protesta”

Sulla vicenda interviene anche il gruppo di maggioranza “Movimento per le Egadi – Pagoto Sindaco”, che esprime forte preoccupazione per gli aumenti annunciati.Questa notizia ha dell’assurdo”, afferma il gruppo politico, ricordando come cittadini e imprenditori delle isole continuino già oggi a fare i conti con numerosi disservizi nei collegamenti. Secondo la maggioranza che sostiene il sindaco Giuseppe Pagoto, l’aumento del costo dei biglietti rischia di aggravare ulteriormente una situazione già difficile per il territorio egadino. Il gruppo dichiara inoltre di sostenere pienamente le iniziative già avviate dal primo cittadino e annuncia la disponibilità ad avviare “ogni tipo di azione di protesta” a tutela degli abitanti delle isole. La questione, spiegano i rappresentanti della maggioranza, sarà affrontata “in ogni luogo, in ogni ora e in qualsiasi giorno”, richiamando anche quanto anticipato durante il consiglio comunale dello scorso primo maggio.

“Tutela concreta dei cittadini”

Nella nota politica, il Movimento per le Egadi sottolinea di voler portare avanti “un’azione politica concreta” per la tutela dei cittadini, criticando al tempo stesso “allarmismi e disinformazione”. Intanto, mentre cresce il malcontento nelle isole minori, residenti e operatori economici attendono risposte chiare sul futuro dei collegamenti marittimi e sull’impatto che i rincari avranno sulla vita quotidiana e sulla stagione turistica ormai alle porte.

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