Alessandro Aricò. Foto da Imagoeconomica, di Sergio OliverioAlessandro Aricò, assessore alle Infrastrutture e ai Trasporti...
“Il decreto verrà emanato nei prossimi giorni”. Queste le dichiarazioni rilasciate, negli scorsi istanti, dall’Assessore delle Infrastrutture e della Mobilità della Regione Siciliana, Alessandro Aricò, ai microfoni del QdS.it, in merito al caro carburanti che sta affliggendo l’Isola e tutt’Italia. Ieri mattina, a Palazzo d’Orleans, si era tenuto un vertice non conclusosi positivamente con i rappresentanti sindacali della categoria degli autotrasportatori, con quest’ultimi che hanno annunciato l’imminente sciopero generale previsto per inizio ottobre.
Sicilia tra le Regioni con il prezzo più alto di benzina e e diesel
La Sicilia risulta tra le Regioni italiane col prezzo più alto di benzina e diesel. Una situazione inaccettabile, secondo il coordinatore regionale della FISI Massimo Misuraca. “Il Governo deve intervenire con provvedimenti seri, l’azzeramento dell’Iva o delle accise ad esempio. I salari sono da aumentare e l’aumento dei carburanti è ingiustificabile. Oggi abbiamo un prezzo al barrile di 110 contro i 150 euro del 2008-2009 quando la benzina costava 1,50 euro. Questa è semplicemente una speculazione, non si può più aspettare”. Il prezzo medio del diesel servito a Palermo è arrivato a sfiorare i 2,40 euro al litro col servito che sfiora i 3 euro, mentre la benzina si aggira intorno ai 2,20 euro al litro. “Il Governo paghi le accise con i soldi dell’Iva o dell’Irpef che noi siciliani versiamo”, afferma Fabio D’Angelo, tra gli organizzatori della protesta di questa mattina. “I consumi in Sicilia di gasolio e benzina si aggirano ai 3 miliardi di litri all’anno – afferma al QdS.it e basterebbero solo 2 miliardi per pagare le accise al governo. Se noi facessimo questo il carburante da un giorno all’altro in Sicilia scenderebbe di 1 euro”.
Salvatore Bella: “Ad ottobre sciopero di 5 giorni”
Come anticipato in apertura e nel nostro approfondimento, ad ottobre gli autotrasportatori siciliani sono pronti a fermarsi per cinque giorni contro il caro carburante. L’annuncia è arrivato con un video da Salvatore Bella, coordinatore regionale dei lavoratori. “Non siamo arrivati a una soluzione durante l’incontro con l’assessore Aricò – dice Bella -. Il decreto ci è stato dato con il paletto del ‘de minimis’ che alla maggior parte delle nostre aziende associate non va bene perché hanno il plafond pieno avendo utilizzato altri contributi, quindi per noi non può essere utilizzato. Abbiamo chiesto alla Regione di trovare una soluzione alternativa perché col gasolio a due euro e quaranta non possiamo più mettere in moto i nostri camion, non possiamo più lavorare. Ci fermeremo nei nostri piazzali, senza fare però blocchi attendendo una soluzione dal governo. Presumibilmente dal 15 al 20 ottobre resteremo fermi nei nostri piazzali”.
Le misure della Regione
“Oltre ad avere definito il decreto per l’erogazione dei contributi fino a 50 mila euro, finanziati con 15 milioni di euro stanziati lo scorso maggio, la Regione chiederà una deroga al regime del “super de minimis” per poter erogare un contributo pari al 70% del maggior costo del carburante, parametrato ai prezzi di febbraio di quest’anno, per il periodo che va dall’1 marzo al 31 ottobre. Inoltre, proporremo all’Assemblea regionale siciliana un ulteriore stanziamento anche per gli anni successivi – aveva affermato ieri in una nota l’assessore regionale Aricò – La Regione intende erogare tutti i 15 milioni di euro per sostenere la categoria dei trasportatori colpiti da questa grave crisi. Il governo Schifani è molto vicino sia alle imprese sia alle famiglie che stanno soffrendo per questo aggravio di costi quotidiano. Il nostro impegno è portare la discussione di questo problema in tutti i tavoli istituzionali. Inoltre, l’assessorato intensificherà le interlocuzioni con il ministero delle Infrastrutture e dei trasporti per accelerare l’erogazione della prima e della seconda tranche dell’incentivo “Sea modal shift””. Poc’anzi, come accennato in apertura, la Regione ha ribadito l’emanazione del decreto a breve termine e già nei prossimi giorni.
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