Foto Adnkronos Edoardo Ullo 26 Giugno 2026, 08:23 Caldo estremo in tutta Italia, da nord...
Caldo estremo in tutta Italia, da nord a sud. Il capo dipartimento della Protezione Civile, Fabio Ciciliano, parla di soluzioni e rimedi per affrontarlo ed evitare malori e altre conseguenze.
Al Corriere della Sera dice: “È fondamentale tenere aperte le stazioni di notte, perché le persone possano giovarsi dell’aria condizionata. Poi cercare di sollecitare le strutture territoriali, dalle Asl ai servizi sociali, perché supportino i fragili. E poi pianificare gli interventi su autostrade e treni: se ci sono automobilisti o passeggeri bloccati, bisogna rifornirli di acqua. In questo momento la nostra rete di volontari sta dando un clamoroso contributo, soprattutto al Centro-Nord dove l’emergenza è più grave, rispetto al Sud dove i temporali aiutano a mitigare”.
Lo scenario più critico è l’iperafflusso ai pronto soccorso
Lo scenario più critico? “L’iperafflusso ai pronto soccorso: se la persona fragile o anziana non beve, si trasforma in paziente e va ad occupare posti letto destinati ad altri pazienti. Noi dobbiamo agire per prevenire queste situazioni. Se lavoriamo in anticipo su un fenomeno che conosciamo, possiamo evitare che le persone stiano male e anche ridurre il peso sulle strutture di assistenza. Questo vale anche per le attività lavorative nelle ore più calde, dovremmo avere un approccio più globale”.
Per questo, suggerisce, “metterei tutti attorno a un tavolo alla fine dell’estate per rendere il piano caldo operativo l’anno dopo”, con “ministero della Salute, la Protezione civile, le Regioni, e magari l’Agenzia meteorologica nazionale che, a differenza dell’Arpa, non lavora solo sul meteo, ma anche sulla climatologia. Ed è importante distinguere la contingenza dall’aspetto di lungo respiro”.
Caldo record, oggi bollini rossi in 18 città
Nessuna tregua dal caldo record che sta travolgendo l’Italia. Mentre l’anticiclone Caronte infiamma l’Europa – con l’afa killer a colpire Francia, Spagna e Regno Unito – e l’Oms lancia l’allarme parlando di “un’emergenza sanitaria”, oggi venerdì 26 giugno sono ben 18 su 27 le città della Penisola in allerta massima segnalate nel bollettino sulle ondate di calore del ministero della Salute.
Ad essere colpito dall’afa, in particolare, è il Centro-Nord Italia. Bollino rosso oggi per Ancona, Bari, Bologna, Bolzano, Brescia, Firenze, Frosinone, Genova, Latina, Milano, Perugia, Pescara, Rieti, Roma, Torino, Venezia, Verona, Viterbo. Il bollino rosso indica livello 3 – il massimo – di allerta, con “condizioni di emergenza (ondata di calore) con possibili effetti negativi sulla salute di persone sane e attive e non solo sui sottogruppi a rischio come gli anziani, i bambini molto piccoli e le persone affette da malattie croniche”. Bollino giallo quindi per Cagliari, Campobasso, Catania, Civitavecchia, Messina, Napoli, Palermo, Reggio Calabria e Triste. Nessun bollino arancione per la giornata di oggi, ma nessun capoluogo si ‘salva’ dal caldo visto che non ci sono bollini verdi.
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