Due squadre di calcio a Mazara? Il passato insegna, ma la città è pronta a riprovarci

Luca Di Noto

Due squadre di calcio a Mazara? Il passato insegna, ma la città è pronta a riprovarci

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venerdì 26 Giugno 2026 - 08:18

Una città, due squadre di calcio. È uno scenario che Mazara del Vallo ha già vissuto in passato e che adesso potrebbe ripresentarsi a distanza di pochi anni, con tutti gli interrogativi che inevitabilmente porta con sé. Da un lato c’è il Mazara Calcio, alle prese con una riorganizzazione societaria e pronto a ripartire dal campionato di Promozione con una nuova governance. Dall’altro prende sempre più corpo il progetto di una cordata tutta mazarese intenzionata a rilevare il titolo sportivo del San Vito Lo Capo per disputare il prossimo campionato di Eccellenza. Secondo le ultime indiscrezioni, la nuova realtà dovrebbe assumere la denominazione di San Vito di Mazara, mantenendo la sede sociale a San Vito Lo Capo – così come vuole la normativa vigente in caso di fusione o “assimilazione” tra società di Comuni non limitrofi – ma trasferendo di fatto la propria attività agonistica nella città del Satiro.

L’obiettivo sarebbe quello di disputare le gare interne allo stadio comunale “Nino Vaccara”, alternandosi con il Mazara Calcio: una domenica ciascuno sul terreno di gioco cittadino. L’alternativa porterebbe la squadra ad allenarsi a Mazara ma a giocare a Salemi. Se l’operazione andrà in porto, la città rivivrebbe una situazione già sperimentata negli anni della contemporanea presenza del Mazara Calcio e della Mazarese. Fu una convivenza che, almeno sotto il profilo del seguito popolare, non produsse i risultati sperati. Il pubblico rimase spesso distante dallo stadio e dalle sorti del pallone e la frammentazione del tifo, unita all’assenza di una visione condivisa sul futuro del calcio cittadino, finì per indebolire entrambe le realtà sportive anziché rafforzarle: e così la Mazarese finì per cedere il titolo sportivo al Marsala Calcio, il Mazara fece invece i conti con la retrocessione in Promozione. Oggi il contesto può però apparire diverso. Da una parte il Mazara Calcio, che quest’anno festeggia gli 80 anni di storia, sta cercando di rilanciare il proprio progetto con un riassetto organizzativo che punta a garantire maggiore stabilità; dall’altra la nuova iniziativa potrebbe consentire alla città di mantenere una rappresentante nel massimo campionato regionale, riportando l’Eccellenza al “Nino Vaccara”. Resta però una domanda di fondo: il territorio riuscirà a sostenere due progetti paralleli?

Molto dipenderà dalle rispettive ambizioni, dalla capacità di coinvolgere imprenditoria e tifoseria e dalla possibilità di evitare quelle contrapposizioni che in passato, complice anche la presenza di due dirigenze che non provavano grande simpatia l’una per l’altra – per dirla bonariamente – hanno finito per allontanare gli appassionati dagli spalti. Sul fronte tecnico, entrambe le società lavorano già alla costruzione dell’organigramma. Il Mazara Calcio sarà guidato ancora da mister Raffaele Palazzo, mentre per la panchina del San Vito di Mazara il nome che circola con maggiore insistenza è quello di Davide Boncore. Al momento si tratta di un progetto ancora in fase di definizione, gli sviluppi però potrebbero arrivare presto (il termine ultimo per fusioni e/o nuove affiliazioni è infatti fissato al prossimo 15 luglio). Se tutto dovesse concretizzarsi, Mazara tornerebbe ad avere due squadre: una in Eccellenza e una in Promozione. Una prospettiva che può rappresentare certamente un’opportunità, ma che richiama anche le lezioni del passato. Perché il successo dell’operazione non dipenderà soltanto dai risultati sul campo, ma anche dalla capacità di costruire attorno al calcio cittadino una progettualità condivisa e un’identità forte, in grado di coinvolgere davvero una piazza che negli ultimi anni ha spesso vissuto il pallone con distacco e disillusione.

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