Le biblioteche come motore di rinascita: il progetto di Catania per riaccendere i quartieri

Melania Tanteri

Le biblioteche come motore di rinascita: il progetto di Catania per riaccendere i quartieri

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Melania Tanteri |
mercoledì 28 ottobre 2026 - 5:49
Le biblioteche come motore di rinascita: il progetto di Catania per riaccendere i quartieri

Melania Tanteri 28 Ottobre 2026, 06:49 Spazi comunali per rivitalizzare i quartieri. È l’iniziativa della...

28 Ottobre 2026, 06:49

Spazi comunali per rivitalizzare i quartieri. È l’iniziativa della direzione Cultura del Comune di Catania per promuovere un programma sperimentale di riattivazione progressiva delle biblioteche e degli spazi bibliotecari comunali attualmente chiusi, parzialmente inattivi o comunque non pienamente fruibili dalla cittadinanza attraverso la progettazione di un Sistema Bibliotecario Unico. Un sistema articolato di locali – in linea con quanto previsto dal Piano Olivetti per “rendere la Cultura un bene comune, pienamente integrato nella vita delle persone, accessibile e condiviso, attento alle diverse abilità e alle molteplici forme di espressione dei talenti” – si legge nell’atto pubblicato sul sito del comune e firmato dal direttore Paolo De Caro.

Biblioteche comunali a Catania per rivitalizzare i quartieri

L’obiettivo, oltre a rivitalizzare luoghi pubblici per poterne fare dei centri di aggregazione, particolarmente importanti soprattutto nelle aree periferiche della città, è l’inclusione sociale intesa da diversi punti di vista. “Una cultura che non escluda, ma includa – prosegue il documento – che non separi, ma connetta; che sappia rivolgersi in modo particolare ai giovani e ai territori segnati da fragilità sociali ed economiche, trasformando la ‘siccità culturale’ in occasione di rinascita, partecipazione e sviluppo”.

Rigenerazione culturale e inclusione sociale nelle periferie

Rigenerazione anche culturale, dunque, tramite il coinvolgimento degli enti del Terzo settore in attività di coprogettazione, ma anche promozione dell’imprenditoria, in questo caso della filiera dell’editoria libraria nonché promuovere la digitalizzazione del patrimonio librario e l’alfabetizzazione digitale tramite percorsi di educazione e formazione all’interno degli spazi bibliotecari”.

Il Patto locale per la lettura e il riconoscimento di Catania

L’iniziativa prende si insierisce anche nel “Patto locale per la lettura” un’alleanza fra soggetti pubblici e privati – istituzioni pubbliche, biblioteche, case editrici, librerie, autori e lettori organizzati in gruppi e associazioni, scuole e università, imprese private, associazioni culturali e di volontariato e fondazioni bancarie – a cui hanno, aderito 63 sottoscrittori e che ha permesso alla città di Catania di ottenere la qualifica di “Città che legge”.

Il ruolo del Servizio Rete Bibliotecaria Civica

Il progetto si avvale, sotto il profilo operativo, del Servizio Rete Bibliotecaria Civica, che ha effettuato attività di ricognizione sullo stato delle biblioteche decentrate, svolta sulla base della documentazione prodotta dalla Direzione Servizi Demografici, Decentramento e Statistica.

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Fonte: QdS.it